Inzaghi: due settimane per capire quanto vale la sua Inter. Problema nazionali, sosta e calendario da incubo

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Quasi un quinto del campionato italiano è andato ormai agli archivi, ma quanto vale davvero la nuova Inter di Simone Inzaghi? La sensazione data in queste prime sette gare è che il livello della rosa, nonostante le partenze di Romelu Lukaku e Achraf Hakimi, sia di una squadra che, come da progetto, è rimasta ampiamente competitiva. Eppure i passi falsi di Champions aggiunti a quello con la Sampdoria e alla gara che poteva finire in qualsiasi modo contro l'Atalanta lasciano ancora dubbi sulle reali possibilità dei nerazzurri. Finora Inzaghi ha avuto a che fare con un calendario non semplice, ma privo (Real a parte, ma era la prima e con possibilità di sbagliare) di banchi di prova fondamentali. Al rientro dalla sosta, al contrario, l'Inter è attesa da un calendario che potrà dare una risposta definitiva a questo interrogativi.

3 GARE DA BRIVIDO - 3 partite da dentro o fuori, una in fila all'altra per motivazioni differenti. L'Inter si ritroverà al rientro dalla sosta ad affrontare prima la Lazio in un sabato pomeriggio complesso da gestire a livello di organico, poi lo Sheriff Tiraspol con cui una non vittoria comprometterebbe del tutto le chance residure di passare il turno in Champions e infine domenica 24, nel posticipo serale, arriverà a San Siro la Juventus per il derby d'Italia che metterà il timbro definitivo sullo stato di sviluppo della squadra, proprio come fatto l'anno scorso con Conte quando, vincendo 2-0 a San Siro, l'Inter si è consacrata come principale candidata alla vittoria finale.

QUANTI DUBBI - Un trittico non esente da criticità e alibi, sia chiaro, perché fin dalla prima gara contro la Lazio Inzaghi dovrà far fronte a un complicato rientro dei nazionali e alla già certa assenza di molti dei sudamericani con gli argentini Lautaro e Correa (in campo nella notte di venerdì) che non faranno in tempo a tornare. Il lavoro durante queste due settimane di sosta per le nazionali non sarà agevole data l'assenza di ben 14 nazionali (Brozovic, Perisic, Skriniar, Calhanoglu, Barella, Bastoni, De Vrij, Dumfries, Dzeko, Sanchez, Vidal, Vecino, Correa e Lautaro) fra cui figurano tutti i titolari di movimento. Non sarà facile lavorare, ma la sosta servirà ad Inzaghi a recuperare quelle alternative che, almeno finora, ha fatto fatica ad utilizzare come ad esempio i 3 centrali difensivi alternativi ai titolari e non a caso proprio la tenuta difensiva, in netto contrasto rispetto alla passata annata, rimane il dubbio più grande a cui far fronte. E quindi quanto vale davvero questa rosa? Lazio, Sheriff e Juve daranno la risposta definitiva, perché l'Inter ora non può permettersi passi falsi.

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