Inzaghi striglia i suoi: "Male col Napoli, col Genoa voglio una grandissima Lazio"

Difendere il quarto posto dall'assalto dell'Atalanta, ma cercare anche di soffiare il terzo posto, e la qualificazione ai preliminari di Champions League al Napoli, questo l'intento della Lazio in questo finale di campionato. Sabato pomeriggio, però, per i bianconcelesti non sarà facile conquistare il bottino pieno sul campo di un Genoa a caccia di punti importanti in chiave salvezza.

I giocatori del Genoa, poi, daranno anche quel qualcosa in più dopo il nuovo cambio di allenatore, col ritorno in panchina di Juric; il tecnico della Lazio Simone Inzaghi è ben consapevole che tutto ciò è un'insidia in più per la sua squadra.

Dopo il pesante ko subito in casa contro il Napoli nella scorsa giornata, sarà un sabato molto importante per la Lazio, visti anche gli incroci sugli altri campi fra squadre in lotta per gli stessi obiettivi dei biancocelesti, e Inzaghi vuole tutti ben concentrati...

"Contro il Napoli avevo chiesto una grandissima prova di maturità e non c'è stata - ha affermato in conferenza stampa il tecnico biancoceleste - Probabilmente avevamo ancora tutti in testa l'euforia per la finale di Coppa Italia raggiunta. Inutile, però, cercare alibi. Abbiamo sbagliato una partita che per noi era importantissima, per questo domani voglio vedere una grandissima gara. La squadra conosce l'importanza della partita, troveremo un Genoa che è ferito, col cambio di allenatore troverà sicuramente un grande orgoglio".

PS Simone Inzaghi

Nonostante lo scontro diretto perso col Napoli, Inzaghi non intende rinunciare alla corsa per il terzo posto... "L'ultima partita era fondamentale - ha detto ancora - ma dovremo far leva proprio sull'ultimo match sbagliato, dovremo fare una gara d'orgoglio, perché dobbiamo continuare a sognare. A luglio era già un sogno essere dove siamo ora; già da domani dovremo fare una grande gara e così le successive. Il nostro avvicinamento all'Europa passa da Genova".

A Marassi non sarà facile per i biancocelesti, il Genoa sta andando male ma proprio questo, e il cambio d'allenatore, potrebbe far fare ai rossoblù uno scatto d'orgoglio tale da mettere in difficoltà la Lazio... "Ci è già capitato durante la mia gestione di incontrare squadre che avevano appena cambiato allenatore - ha spiegato Inzaghi - Il Genoa, però, troverà una Lazio pronta al riscatto: contro il Napoli era per noi una prova di maturità e l'abbiamo fallita, ma per la gara di domani ci siamo preparati nel migliore dei modi".

Inzaghi ha poi commentato anche l'evento di queste ore: il passaggio del Milan ai nuovi proprietari cinesi e la fine dell'era Berlusconi... "Non ci avevo pensato, ho pensato solo al Genoa in questi giorni - ha detto Inzaghi - Si chiude un'era e auguro le migliori fortune al nuovo Milan. Berlusconi ha vinto tanti trofei, ha caratterizzato un'epoca, ottenendo tanti successi anche grazie a mio fratello. Ora Berlusconi ha salutato com'è giusto che fosse".

E a proposito del Milan, domani alle 12.30 si disputerà il derby con l'Inter, il primo Derby della Madonnina 'cinese'... "Non mi piace l'orario, assolutamente - ha commentato Inzaghi - Abbiamo visto i due derby di sera in Coppa, sono stati fantastici per cornice, atmosfera e pubblico. Avranno deciso così per le Tv e per mostrare la partita in altri Paesi. Poi a quell'ora farà sicuramente molto caldo".

Tornando alla sfida col Napoli, Inzaghi afferma che nonostante il ko la sua Lazio non è certo inferiore alla squadra partenopea... "Sicuramente siamo all'altezza. Le tre partite in una settimana le abbiamo risentite più degli altri - ha spiegato - Due goal a difesa schierata non li abbiamo mai presi durante l'anno. Non mi va di cercare alibi, è ovviamente una sconfitta che brucia senza se e senza ma. Dobbiamo ripartire per continuare nel nostro sogno e far sognare i nostri magnifici tifosi. Sono stati straordinari, un esempio contro la Roma e il Napoli. Alla fine della gara con il Napoli l'abbraccio con loro è stato comunque una soddisfazione".

Parlando dei singoli, Inzaghi ha commentato il momento di Keita... "Lo vedo benissimo - ha detto - A parte l'inizio della stagione e il periodo della Coppa d'Africa dove non era a disposizione, si è sempre allenato al meglio e si è fatto trovare pronto. Anche col Napoli è entrato bene e avremmo potuto riaprire la partita grazie a lui. Domani forse giocherà dall'inizio, ma lui ha sempre determinato quest'anno, mi dà fiducia il modo in cui si allena, la puntualità, come si trova coi compagni, è sempre stato il primo a incitarli anche da fuori. E non solo in questa settimana in cui dovrebbe giocare".

E il rinnovo del suo contratto? "Queste cose non competono a me - ha detto ancora Inzaghi - Sono felice che abbiano rinnovato gli altri, è normale che da allenatore il mio desiderio è che si possano sistemare le situazioni di tutti, come quelle di Keita e Biglia. La società ci sta lavorando e da qui alla fine vedremo che succederà".

Per Milinkovic, invece, il rinnovo è arrivato giovedì... "L'ho saputo alla fine degli allenamenti e ne sono stato felicissimo - ha spiegato Inzaghi - E' qualcosa che non gli è stato regalato, se l'è guadagnato sul campo, così come Murgia, Lombardi e Strakosha. La società è vigile e ha premiato la crescita dei calciatori".

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