Ipotesi tetto salariale sugli ingaggi dei club, no al Mondiale ogni due anni: la Uefa sfida la Fifa

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Giornata importante per il calcio europeo. Oggi a Nyon si ritrovano le componenti del calcio, Uefa, Eca, agenti, tifosi, non la Fifa, per discutere del nuovo Fair Play Finanziario. Come riporta il Corriere della Sera tra gli argomenti all'ordine del giorno c'è un tetto salariale sugli ingaggi complessivi dei club, che non migliorerà i conti ma potrebbe essere il primo passo per un sistema più sostenibile. Sul tavolo ci sono altre questioni, come quella legata alla proposta di un Mondiale ogni due anni, per la quale le posizioni tra Fifa e Uefa sono molto distanti. "​Ben 166 associazioni su 188 sono favorevoli ad approfondire la fattibilità del Mondiale biennale", ha sottolineato Infantino, per Cerferin "i​l progetto Superlega è vergognoso, quello del Mondiale ogni due anni sbagliato". Di fatto ingolferebbe il calendario e toglierebbe prestigio all'Europeo. Ma occhio perché Infantino ha dalla sua ​le confederazioni di Asia, Africa, Oceania e America del Nord che insieme possono far approvare il progetto.

BATTAGLIA POLITICA - ​La naufragata Superlega ha spostato gli equilibri. Ceferin ha fatto asse con Inghilterra, Francia e Germania. Gli inglesi avendo la ricca Premier sono la prima forza, gli altri (tedeschi e francesi) che si sono opposti al torneo dei ricchi sono stati ricompensati. Soprattutto il Psg, finanziato dai soldi del Qatar e guidato da Al-Khelaifi, promosso alla presidenza dell’Eca al posto di Andrea Agnelli, mentre il tedesco Rummenigge siede nel comitato esecutivo Uefa. Eca e Uefa sono ormai un’unica entità, entrambe contrarie alla Superlega. Gli interessi di Ceferin e Al-Khelaifi si intrecciano. La Uefa - scrive il Corriere della Sera - non è mai intransigente sugli acquisti fuori mercato del Psg e del Qatar cui fa capo. Anche sui diritti tv c’è un legame: la tv qatariota beIN paga miliardi per i diritti Champions. Il Qatar però gioca su più tavoli e il dialogo lo tiene aperto anche con la Fifa. Tra poco più di un anno ospiterà il Mondiale 2022, torneo di Infantino, vicino all’Arabia Saudita, altro grande finanziatore che ha da poco riaperto i rapporti con il Qatar. Gli arabi sono favorevoli alla Superlega, molti dei soldi sarebbero venuti dal Golfo, e al Mondiale biennale.

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