Italia-Austria, le pagelle di CM: Spinazzola il migliore, Barella non c'è. Kalajdzic, un gol per il mercato

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Italia-Austria 2-1 d.t.s.

ITALIA

Donnarumma 6: incerto in occasione del gol annullato, nel secondo tempo supplementare è attento sulla conclusione di Schaub ma non può molto su Kalajdzic che interrompe l'imbattibilità degli Azzurri. Un record sul quale, tuttavia, ci sono innegabilmente i guantoni di Gigio.

Di Lorenzo 6: si fa sorprendere da Alaba sul gol annullato ad Arnautovic, prova non eccellente ma nei minuti finali è prezioso nel gestire alcuni palloni complicati.

Bonucci 6: qualche sbavatura ma anche due chiusure importanti a salvare il risultato.

Acerbi 6: incerto in diverse chiusure, si perde la marcatura di Arnautovic sul gol ma il VAR lo grazia. Si riscatta con l'assist da pivot per Pessina.

Spinazzola 7,5: il migliore dei suoi, senza dubbio. Imprendibile per Lainer, chiude tutto e sforna assist. Berardi lo spreca in rovesciata. Chiesa no, ringrazia e sblocca la partita ai supplementari.

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Barella 5: impegna Bachmann dal limite nel primo tempo, poi esce mentalmente dalla partita e rimedia un inutile giallo. Nervoso e poco efficace (dal 67' Pessina 7: entra e mette tutta la sua energia per cambiare il volto del centrocampo. E si conferma un incursore coi fiocchi: taglio in area, raccoglie la sponda di Acerbi e fredda Bachmann. Secondo gol consecutivo e segnali di crescita costante).

Jorginho 6: si vede poco e sbaglia anche meno, partita ordinata. L'unica sbavatura è il posizionamento sul primo palo in occasione del gol di Kalajdzic.

Verratti 6: sbaglia poco o nulla, ma la condizione non è ancora ottimale e nel secondo tempo fatica a tenere il passo degli avversari (dal 67' Locatelli 6: non delizia con grandi giocate, ma mette gamba e fisico e dà nuova linfa alla mediana).

Berardi 5: passo indietro rispetto a quanto fatto vedere nelle prime uscite. Non elude mai la marcatura di Alaba, nella ripresa ha una ghiottissima occasione di sbloccare la partita: solo in area prova la rovesciata, pallone che si spegne malamente sul fondo (dall'84' Chiesa 7: forse il suo ingresso è tardivo, entra e subito mette in difficoltà la difesa austriaca. Il primo tiro è parato basso da Bachmann, poi si inventa un capolavoro: stoppa di testa il lancio di Spinazzola, si libera elegantemente di Laimer e scaraventa alle spalle di Bachmann. Ha due occasioni per la doppietta personale, ma prima Schopf gli ferma il pallonetto e poi Hinteregger lo ferma bene in area).

Immobile 5,5: sfortunato a centrare l'incrocio dei pali con una conclusione dalla distanza dal nulla che aveva sorpreso Bachmann. Per il resto tanta imprecisione nei controlli e nelle scelte, non lascia il segno (dall'84' Belotti 6: sciupa malamente una buona occasione sul doppio vantaggio, ma il suo ingresso è prezioso per alzare l'intensità e fare 'a sportellate' con i difensori austriaci. E il recupero di potenza su Alaba è da figurina).

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Insigne 6: si impunta troppo sul suo cavallo di battaglia, il tiro a giro, ma nel complesso gioca una partita sufficiente. Ha il merito di aprire tutti gli spazi per le discese di Spinazzola (dal 108' Cristante 5,5: si perde Kalajdzic sul gol).

Ct Mancini 6,5: nel primo tempo si vede la squadra precisa e cattiva che ha dominato il girone, ma nella ripresa è blackout quasi totale. Qualche perplessità sul timing dei cambi, soprattutto quello di Chiesa che appare tardivo, ma alla fine le scelte vengono premiate. Da Pessina e Chiesa i gol, con Locatelli più fisico a centrocampo: prova non brillante e anche fortunata, grazie all'intervento del VAR, ma per l'accesso ai quarti basta così.

  AUSTRIA

Bachmann 6,5: ringrazia l'incrocio dei pali sulla conclusione di Immobile e nulla può su Chiesa, ma dove può fare qualcosa non sbaglia mai. Nel primo tempo mette il piedone sul tiro di Barella, ai supplementari vola per togliere dall'incrocio dei pali la punizione di Insigne.

Lainer 5: nel primo tempo non vede mai Spinazzola, migliora leggermente dopo l'intervallo ma alla fine soccombe.

Dragovic 6,5: nei primi 45' è generoso andando ad aiutare Lainer sulle incursioni di Spinazzola, alza il muro su Immobile chiudendo ogni situazione.

Hinteregger 6,5: solido e contiene bene le iniziative di Immobile e gli inserimenti di Barella, spende saggiamente il giallo su Belotti.

Alaba 6: la sua punizione non va lontana dall'incrocio, fa da sponda per il gol annullato ad Arnautovic. Contiene bene Berardi, ma alla lunga accusa la fatica.

Schlager 5,5: sbaglia qualche pallone di troppo in possesso, si vede poco (dal 106' Gregoritsch 6: impensierisce la difesa con un paio di iniziative personali).

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Grillitsch 6,5: il suo lavoro è più che prezioso per Foda e l'Austria. Aiuta la squadra in uscita, ma soprattutto è efficace nel tenere a bada il cervello dell'Italia, Jorginho e Verratti (dal 106' Schaub 6,5: entra e subito impegna Donnarumma dalla distanza, suo il corner per la rete di Kalajdzic).

Laimer 5: nel primo tempo si divora un contropiede sbagliando il passaggio decisivo per Arnautovic, nella ripresa cresce e partecipa attivamente in fase offensiva. Colpevole però sul gol degli Azzurri, si fa bruciare dal taglio di Chiesa.

Sabitzer 5: è il giocatore di maggiore fantasia dell'Austria ma si accende solo a intermittenza, da lui ci si aspetta molto di più.

Baumgartner 6: primo tempo avaro di iniziative, nella ripresa si fa più intraprendente e mette in difficoltà Di Lorenzo, conquistando anche una pericolosa punizione dal limite (dal 90' Schopf 6: mette corsa e fisico, evita il terzo gol azzurro salvando il pallonetto di Chiesa).

Arnautovic 6,5: pronti via e prende il giallo per un'entrataccia su Barella, ma è l'unico neo in una partita ad altissimo livello. Tutte le azioni più pericolose dell'Austria lo vedono coinvolto, il VAR gli nega un gol per fuorigioco (dal 97' Kalajdzic 6,5: sfrutta i centimetri per bruciare Cristante e interrompere in tuffo l'imbattibilità dell'Italia. Un bel biglietto da visita per un giocatore candidato a diventare un nome caldo per il prossimo mercato, visto anche l'interesse del Milan).

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Ct Foda 6,5: l'Austria subisce tanto nel primo tempo, lui è bravo ad aggiustare tutto all'intervallo e da lì la sua squadra incarta bene il gioco degli Azzurri, andando anche a creare pressione offensiva. E quando ai supplementari sembra tutto finito con il doppio vantaggio dell'Italia, trova dai nuovi cambi la forza per riaprire l'incontro e tenere il risultato in bilico fino alla fine. L'Austria esce ma lo fa a testa indubbiamente alta.

    

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