Italia, c'è l'Irlanda del Nord: Donnarumma e Chiesa per cancellare l'incubo Ventura e tornare ai Mondiali

Andrea Sereni
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Riscatto. Una rivincita vera, completa, che cancelli con un colpo di spugna la Svezia e i drammi (sportivi) che ha portato con sé. L’Italia è pronta, forte di un nuovo ciclo vincente e convincente, e un c.t. con le idee chiare. Da giovedì si torna a parlare di Mondiale, senza morderci la lingua pensando agli azzurri: c’è l’Irlanda del Nord, prima tappa di un percorso che deve restituirci una dimensione già in parte riacquistata nelle qualificazioni all’Europeo.

LE ULTIME SULLA FORMAZIONE - “Per una settimana e tre partite, tutte molte intense, pensiamo solo al Mondiale: il focus è questo - ha avvertito Mancini -. Quando inizia una qualificazione la prima partita è sempre la più difficoltosa. Anche perché ci ritroviamo dopo diversi mesi, e delle tre squadre (Bulgaria e Lituania le altre, ndr) l’Irlanda del Nord è l’avversaria più insidiosa”. Attenzione dunque, non si può abbassare la guardia. Il Mancio - che ha perso per infortunio Kean e Cristante - ha pochi dubbi di formazione: Locatelli farà le veci di Jorginho, Immobile sarà preferito a Belotti, reduce dal Covid, in difesa Bonucci e Chiellini cerniera con Florenzi e Emerson laterali. L’unico vero ballottaggio è a centrocampo tra Barella e Pellegrini, con l'interista favorito. Tra le certezze, anche per il futuro, Gigio Donnarumma e Federico Chiesa (che pure è insidiato da Berardi).

GIOVENTU' AFFAMATA - L’Italia farà leva su di loro, leader giovani ma già rodati, e sulla loro voglia di riscatto dopo le recenti delusioni europee di Milan (eliminato in Europa League dal Man United) e Juve (fuori con il Porto dalla Champions). La Nazionale è una chance in più, un corridoio veloce per tornare a splendere anche fuori dai confini italici. Testa sgombra, i fantasmi svedesi con i nostri giovani rampanti non attecchiscono, l’incubo Ventura non li ha affossati. Dovranno essere loro ad aiutare la vecchia guardia, Chiellini, Bonucci e co. Per qualificarsi al Mondiale bisogna vincere il proprio girone, altrimenti (le seconde classificate) bisogna passare dagli spareggi. L’ipotesi di mancare di nuovo la qualificazione non può essere neanche presa in considerazione. L’l’Irlanda del Nord è il primo gradino, non sono ammessi passi falsi. L’Italia lo sa, è pronta a dimostrarlo.