Italia, le pagelle di CM: Bonucci è perfetto, Bernardeschi da applausi, grazie Jorginho

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Donnarumma 9: fulminato dal sinistro di Shaw, attento su Stones. Coraggioso in uscita. Prova attenta, fino ai rigori. Dove ancora una volta è decisivo. Due parate super, su Sancho e Saka, quando il sogno sembrava quasi svanito, con l’errore di Jorginho. Il migliore portiere del mondo ce l’abbiamo noi.

Di Lorenzo 6: si perde Shaw nell’occasione del gol, un errore che mentalmente condiziona tutta la sua partita. Troppo timido in fase di spinta

Bonucci 8: Sterling gli transita lontano, tiene la posizione con attenzione, partecipando al lavoro di costruzione, con autorità. Il gol del pareggio è da rapace d’area, un gol alla Bonucci. Il penalty trasformato, dopo l’errore di Belotti, è il segnale che serviva alla squadra.

Chiellini 7,5: si appiccica a Kane, sul duello fisico regge. Sempre concentrato, a 37 anni sono le letture a fare la differenza. Quando va in apnea usa la testa. Un leader in tutto e per tutto.

Emerson 6,5: ci mette un po’ a prendere le contromisure, inizialmente si preoccupa troppo di tenere la linea. Quando prende coraggio e accompagna è una soluzione credibile (118’ Florenzi: sv)

Barella 5,5: corre tanto e male, è arrivato in debito d’ossigeno all’appuntamento più importante della sua carriera. Sbaglia quasi tutte le scelte, perde il duello con Rice (54’ Cristante 6: centrocampista d’assalto. Cerca l’inserimento, garantendo l’ordine)

Jorginho 7: l’Inghilterra lo lasciare fare nel giropalla, dà grande equilibrio, recupera un’infinità di palloni, il rigore sbagliato non macchia una prova ancora una volta d'applausi. Non ruba l'occhio, ma è indispensabile. Dopo la Champions ecco l'Europeo.

Verratti 6,5: soffre tremendamente dal punto di vista fisico, ma la palla non gliela togli mai. Entra nell’azione dell’1-1 (96’ Locatelli 6,5: buona prova, per decisioni e valutazioni, a dimostrazione che è pronto per una grande)

Chiesa 7: mamma mia, che giocatore. Quando cambia il passo gli leggono la targa. Dà sempre l’impressione di poter fare male. Prima a destra, poi a sinistra, è una furia. Esce per infortunio quando avrebbe fatto ancora comodo (86’ Bernardeschi 7: gioca prima da attaccante centrale poi da esterno. Entra bene nel match e anche dal dischetto è un fattore)

Immobile 5: era atteso, dopo le deludenti prove contro Belgio e Spagna, sembra parlare una lingua diversa da quella dei compagni. Si abbassa quando deve andare, parte quando non deve, lavora poco e male di sponda. Il suo Europeo è finito ai gironi (54’ Berardi 6,5: con lui in campo l’Italia gioca meglio, è più efficace. Ha una buona occasione per portare l’Italia avanti ma non riesce in allungo a punire Pickford. Si rifà dal dischetto)

Insigne 6,5: parte a sinistra, viene dentro il campo per il fraseggio e per provare a creare. Primo tempo a vendere fumo, non sfrutta un buon calcio di punizione dal limite. Da falso nueve fa decisamente meglio. Ha la palla del pareggio, Pickford lo scherma (90’ Belotti 6: dà una mano alla squadra, si prende qualche fallo importante, è poco produttivo sottoporta. Sbaglia il rigore)

Mancini 8: Immobile lo tradisce, Barella manca nella partita più importante, ma ha il merito di cambiarla in corso. Aveva ragione lui, è il gruppo la forza di questa squadra. La panchina ha fatto la differenza quando molti titolari non ne avevamo più. Ha ridato fiducia al movimento, ha creato un’Italia bella e divertente. Un’Italia campione d’Europa.

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