Mancini e i dubbi dell'Uefa: 'Che delusione se l'Europeo non si giocasse a Roma, l'Italia torni a vivere. Bulgaria...'

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Alla vigilia della trasferta in Bulgaria, Roberto Mancini è intervenuto in conferenza stampa: "Faremo dei cambi rispetto alla partita con l'Irlanda del Nord, ma non sappiamo ancora quanti. Dipenderà dalle condizioni dei ragazzi. Tutte le partite sono difficili, vanno affrontate con la massima concentrazione. Noi siamo qua per vincere".

SU BELOTTI - "Se giocasse lui, la freschezza è più importante, magari è quello che cambia rispetto ad un giocatore più stanco. Devo ancora decidere".

SULLA FORMAZIONE - "Bernardeschi può giocare in tutti e tre i ruoli d'attacco. Acerbi probabile che giochi e anche Toloi per conoscerlo meglio". ​

IL TABU BULGARIA - "Se l'Italia non ha mai vinto qui, significa che non è un campo semplice. Questa è una delle insidie. Rispetto all'Irlanda del Nord, la Bulgaria è una squadra meno fisica, ma più tecnica".

SUL MODO DI GIOCARE - "Non siamo una squadra che può gestire una partita, noi dobbiamo sempre partire dal concetto di attaccare".

SULLA SFIDA DI PARMA - "Giovedì abbiamo fatto un primo tempo ottimo, nel secondo abbiamo tentato di gestire, ma non arriverei a dire che sia stato un secondo tempo brutto. Abbiamo fatto meno bene di altre volte".

Alla Rai, invece, il commissario tecnico ha parlato dell'eventualità di non giocare gli Europei a Roma, spiegando: "Spero che il 12 giugno sia una data di ripartenza per il calcio, con il pubblico per la gara inaugurale. Sarebbe importante non solo per il calcio, spero che ripartano anche gli altri sport, i cinema e i teatri. L'Italia ha bisogno di rivivere come prima. Non giocare all'Olimpico sarebbe un'immensa delusione".