Italia, occhio a Bas Dost: solo Messi ha una media goal più alta

Quando ha già raggiunto i 27 anni, che tra meno di tre mesi diventeranno 28, di Bas Dost si sono accorti un po' tutti. Non solo i tifosi dell'Heerenveen, che nel 2011/12 impazzivano per i suoi 32 goal in Eredivisie, o quelli del Wolfsburg o dello Sporting, la sua attuale squadra: anche a livello europeo il centravanti olandese non è più uno sconosciuto di lusso.

Merito del formidabile impatto avuto nella sua prima annata nel campionato portoghese, torneo non di primissimo piano ma pur sempre patria della nazionale campione d'Europa: già 24 le reti messe a segno con la maglia biancoverde dopo 25 giornate (ma lui è sceso in campo 23 volte). Un bottino importante per la squadra di Jorge Jesus, terza soprattutto grazie al proprio finalizzatore, ma anche per lui, al passo con le grandi stelle del panorama europeo.

Se si prende in considerazione la media realizzativa, soltanto re Lionel Messi ha numeri migliori di lui: un goal ogni 82 minuti per l'argentino del Barcellona, uno ogni 82,9 per l'olandese. Insomma, siamo lì, anche se va evidentemente tenuta in considerazione la diversa consistenza dei rispettivi campionati e avversari.


Dietro a Dost sgomitano tutti gli altri bomber dei campionati francese, italiano, spagnolo, tedesco, inglese: da Edinson Cavani (83,6) ad Alexandre Lacazette (85,7), da Pierre-Emerick Aubameyang (88,2) a Dries Mertens (90), da Luis Suarez (95) a Robert Lewandowski (98,8), senza dimenticare Cristiano Ronaldo (101,1). Ottime medie realizzative per tutti, intorno al goal a partita, ma pur sempre minori rispetto a quelle dell'olandese.

Numeri che a gennaio lo hanno trascinato nel mirino dei famelici club cinesi. Del Tianjin Teda in particolare, arrivato a offrire nientemeno che 40 milioni di euro per strapparlo allo Sporting. Singolare la sua reazione: "Quando il mio agente me l'ha detto, sono scoppiato a ridere. Poi sono tornato serio, ma non ho dato troppo peso alla proposta: anche qui guadagno bene".


È così, forte di un bottino di prim'ordine, che Dost si presenta alla sfida amichevole contro l'Italia di questa sera: dovrebbe essere lui, che a dire il vero sabato sera in Bulgaria è ben presto naufragato assieme a tutto il resto della squadra, a guidare il tridente oranje alla prima partita senza Danny Blind in panchina.

Ecco: è proprio in nazionale che i numeri vanno assolutamente migliorati affinché Dost possa essere considerato un centravanti di livello europeo, e non buono solo per il campionato portoghese di turno. Sono 13 le sue presenze con l'Olanda, di cui 7 ufficiali, e il tabellino contiene un solo golletto, messo a segno in un'amichevole vinta in Galles nel 2015. Poco, per uno che aveva medie realizzative di altissimo livello anche al Wolfsburg.

Certo, a 27 anni è difficile immaginarsi un'esplosione repentina anche contro le migliori difese europee, ma un'Olanda raramente così povera e limitata si augura finalmente di aver trovato l'erede di Robin Van Persie, da tempo fuori dai giochi. Uno che ha la media inferiore appena a quella di Messi risponde all'identikit.

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