Italia, Verratti e quel ruolo da trequartista: esperimento fallito

Assenza pesante per Gian Piero Ventura in vista delle sfide con Uruguay e Liechtenstein: Verratti ha lasciato il ritiro della Nazionale azzurra.

Nella serata di Amsterdam che ha visto l'Italia avere la meglio in rimonta nei confronti di un'Olanda ormai allo sbando, c'è una nota stonata che deve suonare da monito per il ct azzurro Giampiero Ventura, il quale ha voluto compiere un esperimento di notevole portata che però non ha dato i suoi frutti.

Ha fatto molto discutere la decisione di schierare Marco Verratti sulla linea dei trequartisti, da '10' puro, alle spalle della coppia Immobile-Eder: ruolo non usuale per il centrocampista del PSG che, in effetti, ha faticato e non poco sul terreno di gioco.

Sarà stata forse l'abitudine ma, Verratti, ha spesso e volentieri arretrato il proprio raggio d'azione, preferendo così retrocedere di diversi metri per andare a prendersi il pallone: comportamento che ha provocato i richiami di Ventura che si aspettava ben altro.

Inutile dire poi che i maggiori pericoli creati contro l'Olanda siano arrivati proprio quando il giocatore del PSG ha iniziato l'azione dal centrocampo: vedi l'azione che ha portato al tiro Parolo, mentre lo zampino nel goal di Bonucci lo ha messo ma soltanto su azione d'angolo, e quindi a palla ferma.

Nonostante ciò, Ventura è soddisfatto: "Verratti è un crescendo incredibile, anche se non è stato spettacolare come in precedenza ha saputo imporsi con la sua grande personalità. Molto dipende dalle occasioni da goal che riusciamo a creare".

Nel complesso potremmo parlare di esperimento fallito dunque: meglio lasciare Verratti nel suo ruolo naturale, quello di regista, posizione del campo prediletta che lo ha visto imporsi come uno dei migliori al mondo.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità