Ivan Basso: "Fabio Aru non rientrava nel nostro progetto"

·1 minuto per la lettura

Martedì è andata in scena la conferenza stampa di presentazione della Eolo-Kometa, il team italiano di Fondazione Contador guidato da Ivan Basso. Proprio il varesino, ora Sport Manager, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sportal.it della squadra che quest'anno farà parte della categoria Professional. "Quando inizi un progetto hai sempre voglia di andare più in alto possibile. In tre anni da Continental abbiamo lavorato duramente e raccolto grandissimi risultati. Ora con il nuovo sponsor siamo pronti al cambio di marcia, anche a livello di budget" "E' stato un mercato particolare, tra settembre e ottobre abbiamo costruito la squadra, che sarà volutamente sbilanciata a livello di italiani. La stragrande maggioranza dei corridori è giovanissima ma c'è anche una parte di atleti più maturi. Saranno loro a bilanciare l'età media e garantirci l'esperienza necessaria per competere in questa categoria". Si era parlato anche del possibile ingaggio di Fabio Aru: "Non rientrava nelle nostre possibilità economiche e nella nostra progettualità. Se l'avessimo preso non saremmo riusciti a costruirgli attorno un team per le sue ambizioni. Noi al momento non prevediamo un leader ma una squadra compatta. Aru ha rappresentato l'Italia per tanti anni, è un campione e gli auguro che possa tornare velocemente in alto". Basso quindi cercherà il nuovo Aru tra i suoi giovani. "Ci sono i predestinati e altri che arrivano ad ottenere risultati magari con più calma. Noi abbiamo Alessandro Fancellu che ha già dimostrato di poter fare cose superlative a soli 20 anni".