Joao Mario rescinde con l'Inter e va al Benfica, ma lo Sporting non ci sta: la situazione

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Solo ieri è arrivato l'annuncio ufficiale della risoluzione del contratto che legava l'Inter a Joao Mario. Un passo propedeutico, quello dell'addio a parametro zero, al trasferimento del centrocampista portoghese classe 1993 appena tornato dal prestito allo Sporting Lisbona. E proprio i campioni di Portogallo potrebbero far "saltare" il banco, visto che la società biancoverde è pronta ad adire le vie legali sull'affare tra Inter e Benfica.

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Il retroscena lo svela calciomercato.com che spiega come nel 2016, quando i nerazzurri acquistarono Joao Mario proprio dallo Sporting, si impegnarono a rispettare una clausola che impediva agli acquirenti di rivenderlo ad un'altra società in Portogallo: in caso contrario, l'Inter avrebbe dovuto pagare una penale da 30 milioni di euro. Le Aquile vogliono vederci chiaro, visto che i nerazzurri hanno rifiutato un'offerta dei biancoverdi da 3,5 milioni di euro, ritenendola bassa, salvo accordarsi per un trasferimento a titolo gratuito con il Benfica circa 15 giorni dopo.

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I media portoghesi, su tutti O Jogo, parlano di una strategia volta ad aggirare clausola e indennizzo spettanti allo Sporting, ma c'è di più. Sempre calciomercato.com rivela come l'agente di Joao Mario, Federico Pastorello, vantasse un credito da 4 milioni di euro con l'Inter. Cancellato dal trasferimento, con Marotta che ha risparmiato 10 milioni di euro (ingaggio compreso): le commissioni all'agente, alla fine, verranno pagate dal Benfica.

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