Joe Hart sull'orlo del baratro: lo vuole soltanto un club di Championship

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Joe Hart, campione d'Inghilterra col City e titolare in nazionale, è in uscita dal Burnley e ha una sola offerta: dal Preston, in Championship.

Joe Hart sull'orlo del baratro: lo vuole soltanto un club di Championship

Joe Hart, campione d'Inghilterra col City e titolare in nazionale, è in uscita dal Burnley e ha una sola offerta: dal Preston, in Championship.

Nell'estate 2016, Joe Hart arrivava in Italia tra lo stupore generale, per vestire la maglia del Torino. Il due volte campione d'Inghilterra, titolare della nazionale, era il grande colpo di Cairo. Due anni e mezzo dopo, però, Hart è una riserva del Burnley e per gennaio, in uscita, sembra avere una sola offerta, che arriva peraltro dalla Championship.

Il declino del portiere britannico, titolare del Manchester City fino all'arrivo di Pep Guardiola nell'estate del 2016, è iniziato proprio al ritorno in Inghilterra dopo una stagione passata in Serie A, sempre tra luci ed ombre.

Chiarito dal suo allenatore che al City non avrebbe mai avuto spazio, dopo l'anno al Torino Hart è andato in prestito al West Ham. Titolare nella prima parte di stagione, ha perso il posto da dicembre in poi. Contemporaneamente è stato anche fatto fuori dalla nazionale inglese, fino a saltare anche il Mondiale.

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Hart con la nazionale inglese ha collezionato 75 presenze e in Premier League è già arrivato a 340, ma a 31 anni (compiuti lo scorso aprile) non sembra poter trovare più spazio. In estate è stato acquistato dal Burnley, dove è diventato da poco il secondo portiere.

Arrivato a Turf Moor a causa degli infortuni del titolare e del suo vice, Heaton e Pope, con l'imminente doppio rientro per Hart lo spazio sembra restringersi. Il portiere classe 1987 ha iniziato a guardarsi intorno, ma l'interesse verso di lui sembra scemato. Tanto che l'unica offerta ricevuta sembrerebbe essere quella del Preston North End, squadra di Championship che attualmente occupa il 17esimo posto in classifica.

Quasi 350 presenze con il Manchester City, altrettante in Premier League, cinque trofei in bacheca conquistati da titolare con gli Sky Blues: non abbastanza per guadagnarsi un posto tra i grandi. E se una trentina di mesi fa veniva accolto da re in Italia, oggi in Inghilterra è soltanto una riserva. O forse anche qualcosa di meno.

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