Junior Firpo racconta i suoi inizi: "Il calcio non mi piaceva, tornavo a casa e piangevo"

Goal.com
Il terzino del Barcellona, Junior Firpo, ricorda: “Mi fecero giocare a calcio per farmi fare amicizia, ma a me non piaceva”.
Il terzino del Barcellona, Junior Firpo, ricorda: “Mi fecero giocare a calcio per farmi fare amicizia, ma a me non piaceva”.

Quella di Junior Firpo è una carriera arrivata nella sua fase ascendente. Dopo essere esploso con la maglia del Betis Siviglia, l’esterno nato a Santo Domingo, ma trasferitosi in Spagna a soli 6 anni, la scorsa estate ha fatto il grande salto approdando al Barcellona.

Eppure il suo primo approccio con il mondo del calcio è stato tutt’altro che positivo. Da bambino infatti, il terzino blaugrana non solo non amava lo sport nel quale poi è riuscito ad imporsi, ma provava addirittura un senso di odio.

A confermarlo è stato lui stesso in un’intervista rilasciata a Barça TV.

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“Mi hanno fatto giocare a calcio in modo che potessi fare amicizia, ma a me non piaceva. Ogni pomeriggio, finito l’allenamento, tornavo a casa e piangevo. Chiesi di non farmi giocare più, dissi che non sapevo di cosa si trattasse. Giocare non mi piaceva”.

Oggi la storia è molto diversa e non solo Junior Firpo ha fatto carriera, ma è arrivato a giocare in un club nel quale la pressione è altissima.

“Sono felice, ma penso di poter fare molto meglio. Giocare nel Barcellona è tutta un’altra cosa. C’è una pressione totalmente diversa da quella che si sente al Betis”.

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