Juve, Agnelli gestirà con l'Uefa i soldi della nuova Champions: 4 miliardi

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Lo spettro della Superlega è la chiave per far entrare i club nella stanza dei bottoni. Secondo il Financial Times, l'Eca (l'associazione dei club europei presieduta da Andrea Agnelli) è vicina a un accordo con l'Uefa per ottenere un ruolo importante nella gestione commerciale, compresi gli sponsor e i diritti televisivi delle coppe. Sullo sfondo c'è la nuova formula della Champions League a partire dal 2024 (con 10 partite garantite a ognuna della 36 squadre nella prima fase a gironi), quando l'obiettivo sarà di incassare 4 miliardi di euro.

Il presidente della Juventus dice no all'ingresso dei fondi nella Lega Serie A. Che martedì si riunisce in videoconferenza per decidere una volta per tutte l'assegnazione dei diritti tv per il prossimo triennio 2021-2024 a Sky o a Dazn. Quest'ultima è favorita, forte dei sì di 10 club: Atalanta, Fiorentina, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Udinese e Verona. Ma per l'ok servono almeno altri 4 voti tra le astenute Benevento, Bologna, Cagliari, Crotone, Genoa, Roma, Sampdoria, Sassuolo, Spezia e Torino.

Intanto Sky ha inviato una lettera alla Lega di Serie A: "L'ad della Lega di Serie A ci ha comunicato in questi giorni, tramite una telefonata, la richiesta da parte della Lega che Sky rinunci alle precisazioni presentate nel corso della trattativa privata, dato che la Lega nutrirebbe dei dubbi sulla ammissibilità della nostra offerta ritenendola condizionata. Questa comunicazione e il suo tempismo sono a dir poco sorprendenti, visto che la posizione viene esplicitata dopo oltre un mese e mezzo dalla definizione delle offerte e a pochi giorni dalla loro scadenza. Inoltre, l'invito a dettagliare l'offerta con l'indicazione dell'impegno della Lega a distribuire il proprio canale con le partite di Serie A direttamente agli utenti, è stato esplicitamente fatto dall'Ad e dai legali della Lega, nel corso delle trattative private che si sono svolte dinanzi alla Commissione e al notaio. Sky ha pertanto inviato una lettera alla Lega in cui ha ribadito che la sua offerta non contiene nessuna condizione e che la posizione della Lega sarebbe infondata, in contrasto con la legge Melandri e pregiudicherebbe le dinamiche competitive che la Lega ha il dovere di assicurare".