Juve, Alex Sandro: "Giocavo da numero 10, poi mi fecero una profezia. Ho il 12 per Hulk"

Antonio Parrotto
90min

​​Alex Sandro, terzino della  ​Juventus, ha parlato ai microfoni di J Tv nel corso del format "Players on the road". Il giocatore bianconero ha parlato della sua vita al di fuori dal campo di gioco ma non solo. Ecco le sue dichiarazioni.

Scorri per continuare con i contenuti
Annuncio
Alex Sandro
Alex Sandro


Regali di Natale?


"Li ho già comprati, sono quello che ne compra di più. Non solo per la mia famiglia, anche per tanti bambini in Brasile".


La mia famiglia?


"Ho una bambina di tre anni, porta la felicità a casa, ha tanta energia. Vuole sempre andare allo stadio, impazzisce per Jay, inizia a calciare il pallone le prime volte".


Il mio nome?


"Ho due nomi, Alex e Sandro. Quelli che mi conoscono meglio mi chiamano Alex, come i miei amici o la mia famiglia. Io preferisco Alex, ma anche Alex Sandro va benissimo".


Com'ero da bambino?


"Ho la stessa energia di mia figlia, non mi fermavo mai, i miei genitori mi rincorrevano sempre. Volevo sempre stare in giro e giocare a calcio. Ero un bravo ragazzo - riporta ilbianconero.com - Giocare a pallone in Brasile per tanti bambini è una salvezza. Da piccolo impariamo così". 


In quali ruoli hai giocato?


"Ho iniziato come tutti da attaccante, poi trequartista, mezzala e dopo terzino. Ho fatto tante partite anche al Santos da mezzala, mi sentivo bene. Il primo test all'Atletico Paranaense l'ho fatto da trequartista, con la maglia numero 10. Un allenatore lì mi ha detto che se avessi giocato terzino sarei arrivato fino alla Nazionale brasiliana".


Cosa avresti fatto senza calcio?


"Se non il calciatore sicuramente qualcosa nello sport, ne ho fatti tanti nella mia vita, pallavolo, basket, pallamano".


Mare o montagna?


"Ho visto la prima neve a Torino, è stato bellissimo. Però preferisco andare al mare, ovviamente".


Come sei fuori dal campo?


"Sono veramente tranquillo, voglio avere una vita tranquilla. Non disturbo nessuno e nessuno mi disturba, facciamo tutti una bella vita".


Perché il numero 12?


"In Brasile il terzino sinistro usa la 6. Quando sono arrivato c'erano il 5 e il 12 libero. La 5 non mi piaceva, poi la 12 l'aveva Hulk al Porto e mi piaceva moltissimo, l'ho scelta per questo. Siamo molto amici, ho pensato di prenderla anche io".


Danilo?


"Sempre io e Danilo, anche le nostre moglie e i nostri bambini sono amici. Ritrovare Danilo è stato bellissimo per tutti, anche in famiglia. Abbiamo iniziato insieme al Santos, poi anche al Porto, in Nazionale e alla Juventus. Le nostre storie sono incrociate, è bello così".


Alla Juve hai fatto 20 assist.


"Così tanti? Bene, mi fa piacere. Sia i gol che gli assist fanno piacere, l'importante è aiutare la squadra a vincere".

90min sbarca su Telegram: iscriviti al nostro canale per restare aggiornato sulle ultime news dal mondo della Juventus e della Serie A

Potrebbe interessarti anche...