Juve, Allegri avrebbe bisogno di Moggi e Marotta, ma si ritrova Arrivabene e Nedved...

·1 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.

In questo momento Massimiliano Allegri alla Juventus è un allenatore solo nella tempesta di una squadra in piena crisi. Per responsabilità anche sue, intendiamoci. Quel che fa specie è che, venendo meno alla tradizione (e proprio oggi la Juve festeggia i suoi 124 anni), ad Allegri sia stato dato un potere che nessun tecnico bianconero ha mai avuto in passato. L'altra faccia di un tale potere, però, è quella rappresentata dalla solitudine, nelle scelte e nella gestione della crisi. In passato, gli allenatori della Juventus, anche e soprattutto i più vincenti, hanno sempre avuto in società dei numi tutelari, gente che conosceva il calcio, la comunicazione e la 'politica' (di spogliatoio, e sportiva). Uomini come Boniperti, Moggi e Marotta, presso i quali il tecnico di turno poteva trovare conforto, protezione e consigli nei momenti di difficoltà. Oggi, alla Juve, intorno ad Allegri c'è il deserto...

CONTINUA A LEGGERE: DA CHI E' CIRCONDATO ORA ALLEGRI ALLA JUVE, E I LORO PRBLEMI...

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli