Juve, Allegri regge a malapena il confronto con Pirlo: e da qui a fine stagione è quasi impossibile migliorare

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Via Pirlo, dentro… Pirlo? Suona strano, ma in effetti il rendimento della Juventus di Max Allegri in questa stagione ricalca, se non peggiora, quello della Signora di Andrea Pirlo nella campagna 2020-2021. Quarta in campionato, in semifinale di Coppa Italia, fuori agli ottavi di Champions League contro un avversario sulla carta sfavorito. Queste sono le analogie. C’è poi la Supercoppa Italiana, vinta da Pirlo ma persa da Allegri. Vediamo nel dettaglio. ANALOGIE – Quarto Pirlo alla 33esima di campionato, a 66 punti e -13 dall’Inter capolista. Quarto Allegri alla stessa altezza della stagione, a 63 punti e potenziale -9 dall’Inter (balla sempre la gara di Bologna). L’eliminazione contro il Porto subita da Pirlo fa scopa con quella per mano del Villarreal di qualche settimana fa, mentre in Coppa Italia, oggi come allora, le cose sembrano andare bene: mercoledì si partirà dallo 0-1 ottenuto in casa della Fiorentina, nel 2021 a cedere è stata l’Inter (1-2 a San Siro e 0-0 a Torino). Il presente, però, è tutto da scrivere. RITARDO – La Supercoppa persa a gennaio contro l’Inter rappresenta la vera picconata alla stagione di Allegri rispetto alla precedente: Pirlo aveva avuto ragione del Napoli e alzato il primo dei due trofei della sua stagione, dai più considerata fallimentare. E in campionato? Al termine della 33esima, 30 gol subiti per Pirlo, 29 per Allegri, riconosciuto come un grande difensivista ma solo una lunghezza sotto al predecessore. 55 gol fatti a 50 per Pirlo – dato che non sorprende più di tanto, per la detta propensione alla difesa di Allegri e per l’assenza di Ronaldo nella prima parte di stagione, Il dato preoccupante è sui punti: i 66 di Pirlo erano il totale più basso dei precedenti 10 anni (quelli di dominio bianconero in Italia), ma i 63 di Allegri sono pure peggio. Meglio nella distanza dalla vetta, che però dipende anche dalla corsa alla meno tra Inter, Napoli e Milan in testa a questa Serie A. Insomma, sembra di rivedere Pirlolandia, e non è detto che, il 22 di maggio, il risultato non sia pure peggiore. Di certo non sarà migliore: il terzo posto in campionato appare assai difficile senza scontri diretti, la Coppa Italia non può essere più che vinta e Supercoppa e Champions League sono già andate.

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