Juve, Allegri ha riscoperto De Ligt. Erede più di Bonucci che di Chiellini, silenzia (per ora) le sirene del mercato

  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
·3 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.

"De Ligt? Ora lo vedo molto più sereno e le prestazioni non possono che migliorare". Dopo giorni, anzi settimane di scossoni e bocciature più o meno importanti Massimiliano Allegri è finalmente riuscito a riscoprire il potenziale immenso di Matthijs De Ligt. Il centrale è stato fra i protagonisti assoluti delle due sfide più importanti della stagione in casa Juventus, quella di ieri nel derby contro il Torino e quella di mercoledì in Champions League contro il Chelsea. In entrambe le occasioni l'olandese ha giganteggiato in mezzo alla difesa ritrovando quella predominanza messa in discussione in questo ultimo anno e mezzo al punto da riaccendere sirene di mercato legate al suo futuro.

SILENZIA IL MERCATO - Sì perché un talento del genere, che è anche il giocatore più pagato della rosa e per cui la Juventus è arrivata spendere cifre da urlo se paragonate a quelle delle ultime due sessioni di mercato, non si può mettere in discussione senza scatenare l'interesse di altri club. Non è un caso che il suo agente, Mino Raiola, parlando di lui in una delle sue ultime intervista abbia ribadito come "De Ligt potrebbe anche lasciare la Juventus a fine stagione. Il mercato funziona così". Una dichiarazione che è frutto anche della clausola rescissoria da 150 milioni che si attiverà a partire dalla prossima estate. Tanti club hanno iniziato a muoversi generando però sia la risposta del giocatore che anche quella della Juventus che sull'olandese ci ha puntato per il presente, ma, soprattutto, per il futuro.

EREDE PIU' DI BONUCCI CHE DI CHIELLINI - Un futuro che potrà vederlo in un ruolo diverso rispetto alle aspettative iniziali. Non da erede di Giorgio Chiellini, bensì di Leonardo bonucci perché , statistiche alla mano, De Ligt sta percorrendo una strada che lo avvicina molto al centrale laziale. Lo stesso Allegri, nel celebrare la sua crescita ha delineato un ritratto perfetto di quello che sarà il futuro di De Ligt: "È un giocatore importante, nonostante abbia 22 anni. Non scordiamoci che viene da un calcio diverso, dove era abituato al riferimento sull'uomo. Deve migliorare la fase di aggressione, di lettura delle situazioni".

STATISTICHE IN CRESCITA - I numeri non mentono mai recitava un vecchio adagio e proprio in alcune statistiche De Ligt si sta avvicinando più allo stile di Bonucci che a quello di Chiellini. Sono in crescita, infatti, sia gli intercetti (letture) che i contrasti lontano dall'area di rigore (aggressione), ma il dato più importante riguarda i passaggi, corti e lunghi, anche qui in netta crescita per quanto riguarda il volume, e soprattutto con una % di passaggi diretti in avanti e non lateralmente sempre più ampia (verticalità) seppur da migliorare per precisione e % di successo. De Ligt si sta di fatto già alternando a Bonucci nel ruolo di regista arretrato della nuova Juve di Allegri, un compito che lo può rendere ancora più totale e decisivo per le sorti bianconere. Allontanando per ora il mercato, al netto di quella clausola da 150 milioni che oggi è fuori portata per molti, ma non per tutti.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli