Juve, Allegri: ‘Ronaldo a me ha detto che rimane, per noi è un valore aggiunto’

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Torna il campionato. E fin qui, la novità più importante della serie A, è proprio la serie di grandi rientri in panchina. Sarri, Mourinho, ma anche o soprattutto Max Allegri. Che alla vigilia del debutto di Udine parla così in conferenza stampa della sua Juve. Questi i temi principali toccati dal tecnico bianconero.

UDINESE - "Domani è la prima di campionato, come dico sempre la prima è sempre partita molto difficile, troviamo una squadra forte fisicamente che l’anno scorso non ha subito gol su corner e non concede niente. Dobbiamo essere pronti, bisogna sapere che serve prestazione solida, tecnica con grande pazienza. L'Udinese è una squadra 'noiosa' per giocarci contro".

RAMSEY - “Sta migliorando davanti alla difesa, deve correre un po’ meno”.

RONALDO - “È a disposizione, giovedì gli ho dato una mezza giornata di riposo. È per noi un valore aggiunto, normale che bisogna lavorare di squadra per esaltare le sue qualità. I rumors? Li ho sempre solo letti, si è sempre allenato bene, la sua volontà di andare via non c’è mai stata, a me ha detto che rimane alla Juventus. Ha vinto 5 palloni d’oro, se domani non fa una stagione giusta rimarrà questo, così come Chiesa se non conferma quanto fatto all’Europeo. Le cose fatte rimangono, ma ogni giorno bisogna mettersi in discussione. Ho fatto non conta, conta il c’è da fare”

MERCATO - “Se ne occupa la società, io ho detto che sono soddisfatto della squadra, ci sono giovani che sono cresciuti”

LOCATELLI - “Contento per il suo arrivo. Non è in condizioni ottimali, domani verrà con noi ma potrà fare forse 15 minuti, sarà al meglio dopo la sosta”.

BERNARDESCHI - "Ha qualità importanti come tutti gli altri calciatori della rosa. Durante le stagioni ci sono alcuni fattori che fanno rendere meglio o peggio un giocatore, ma non si diventa scarsi da un giorno all'altro. Molto dipende anche dalla testa, sia per lui che per gli altri".

ALLEGRI - “Sono solo un po’ invecchiato, hanno richiamato i vecchi come me Spalletti, Sarri… i dubbi devono esserci sempre, soprattutto quando le cose vanno bene. È normale che partiamo per vincere alle competizioni a cui partecipiamo, cominciamo provando a vincere la prima partita. Per vincere i campionati bisogna viaggiare come le crociere, non servono picchi da cento e crolli da trenta”

SCUDETTO - “Di solito la favorita è chi vince lo scudetto, noi siamo all’interno del gruppo di sei-sette squadre che puntano a vincerlo

DYBALA - “Tecnicamente non si discute. Quest’anno si è presentato con la voglia che aveva il primo anno, quasi a volersi riconquistare la Juventus dopo due anni complicati. È bravo, ma per mantenersi bisogna allenarsi con una certa intensità. Capitano? Se gioca, sì

ALLENATORI - “Protagonisti sono i giocatori, non gli allenatori. Noi magari dopo tanti anni di conferenze ci divertiremo un po’ di più, sfottendoci un po’”

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