Juve, Allegri studia un doppio modulo: con o senza Ronaldo, si sposta sempre Dybala

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La Juve di Massimiliano Allegri non è ancora ufficialmente nata. Ci sarà tempo per il ritiro estivo, per le amichevoli e per i test, ma nella testa dell'allenatore livornese sta comunque lentamente prendendo forma quella che potrà essere l'idea tattica da cui partire e che, inevitabilmente potrà essere modificata con il mercato. Un doppio modulo offensivo che parte da una certezza, la linea difensiva a 4, e che si potrà sviluppare, anche grazie all'acquisto di Manuel Locatelli in due modi differenti.

CHIESA E KULUSEVSKI INTOCCABILI - La Juventus deve ripartire da Federico Chiesa e Dejan Kulusevski e per questo Allegri sa che dalla metàcampo in su dovrà prevedere l'utilizzo di un modulo con le due ali. I due ragazzi terribili saranno intoccabili sia un un 4-2-3-1 che in un 4-3-3 che li vedrà al centro dello sviluppo offensivo e che sfrutterà le capacità e l'attitudine tattica al ripiegamento di entrambi a supporto dei terzini in fase difensiva. Locatelli, come mostrato col Sassuolo e con l'Italia sa adattarsi sia in una linea di centrocampo a due che in una a 3 e questo agevolerà l'intercambiabilità dei due moduli in cui, però, rimane comunque un grosso interrogativo: cosa farà Cristiano Ronaldo? ​

SI SPOSTA SEMPRE DYBALA - La Juve attende la risposta del suo asso portoghese e Allegri, almeno per ora, continua a considerarlo fra i disponibili. Per questo fra i due moduli sopracitati la preferenza va al 4-2-3-1 in cui CR7 verrebbe impiegato da punto e in cui, alle sue spalle, dovrebbe muoversi e giostrare Paulo Dybala. La Joya resta l'enigma più importante da risolvere in casa bianconera e non solo dal punto di vista del rinnovo di contratto. Nel modulo con la mezzapunta in passato ha faticato ad interagire con Ronaldo, ma è altrettanto vero che in passato proprio Allergi ribadì a chiare lettere che: "Dybala non può fare il centravanti come al Palermo, ​lui rende al massimo con una prima punta accanto". E allora? A spostarsi e accontentarsi, sia con la permanenza di Ronaldo (che prima punta non è), sia con il suo addio, sarà ancora una volta l'attaccante argentino.

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