Juve, Allegri teme per il quarto posto: e il riscatto di Chiesa? La posizione della società è ben salda

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Sarebbe stata la sua partita. Sì perché, contrariamente a Vlahovic che è stato acquistato a titolo definitivo, tecnicamente Federico Chiesa è ancora un giocatore della Fiorentina. Non che a Firenze seguano con chissà quale interesse l’evolversi dell’avventura bianconera del figlio d’arte e campione d’Europa, anzi: quando il 9 gennaio il ginocchio di Federico ha fatto crac, qualche becero nel capoluogo toscano ha pure esultato. Ormai lo sappiamo, sono le brutture del calcio e si ripetono ciclicamente e ad ogni latitudine, a seconda delle varie rivalità e fedi calcistiche. Sta di fatto che Chiesa non giocherà né la gara di dopodomani, né quella del 22 maggio, l’ultima di campionato che potrebbe avere un valore ben oltre la semplice rivalità calcistica. LE CONDIZIONI – La stagione in corso è quella che avrebbe dovuto fare da discriminante tra obbligo e diritto di riscatto, fissati nell’ottobre del 2020 con la Fiorentina a 40 milioni più 10 di bonus, da aggiungere ai 10 complessivi già versati per il prestito biennale. Perché si sblocchi a giugno l’obbligo di riscatto, dovrebbe verificarsi almeno una di queste condizioni: 1)Chiesa totalizza 10 gol o 10 assist in campionato; 2)Chiesa gioca almeno il 60% delle partite per un minimo di 30 minuti; 3)La Juve si qualifica alla prossima Champions League. Due su tre, chiaramente, sono evaporate con il grave infortunio occorso al numero 22. NE RIMANE UNA – Quindi la Juventus è chiamata a tenere la sua posizione, difendendola dagli assalti della stessa Fiorentina oltre che da Roma, Lazio e Atalanta. Allegri, su questo, non mostra di sentirsi in una botte di ferro: “Lotta per il quarto posto? La Fiorentina ha un buon calendario e lo scontro diretto con noi, poi Lazio e Roma, anche loro hanno un calendario migliore del nostro”. I viola, in particolare, sono indietro di sette punti, ma hanno una partita da recuperare e soprattutto rosicchierebbero altre tre lunghezze vincendo alla 38esima giornata il testa a testa. Di fatto, potenzialmente il punto di vantaggio è solo uno. NIENTE PAURA – Ma se anche Allegri non riuscisse a mantenere l’attuale classifica, non ci sarebbero problemi. Non per Chiesa, almeno. Perché l’obbligo decadrebbe, vero, ma non decadrebbe la facoltà, il diritto di riscattare il giocatore alle cifre pattuite. E questa era e continua ad essere l’intenzione della dirigenza bianconera, che punta fortissimo sul protagonista di Euro2020, che di fatto sarà il primo acquisto della stagione 2022-23, con il rientro atteso in tempo per l’inizio del campionato. Giovane, forte e italiano: e chissà che questo nucleo non vada ed ampliarsi con calciatori entrati nel mirino della Vecchia Signora (Zaniolo, Raspadori) in vista della sessione estiva di calciomercato…

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