Juve, Chiellini: 'Venti trofei? Sarebbero venti più uno, ma non si può dire per la rivalità. Futuro? Dopo la finale...'

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Tocca a capitan Giorgio Chiellini suonare la carica in conferenza stampa in casa Juve alla vigilia della finale di Coppa Italia.

BILANCIO - "Quest'anno è stato un anno fatto in crescendo, dopo le difficoltà iniziali abbiamo trovato un'identità. Qualificarsi in Champions a tre giornate dalla fine significa che siamo cresciuti. La partita è propedeutica per la prossima stagione, finire vincendo la Coppa Italia sarebbe una spinta in più per iniziare bene il prossimo anno. La Juve ha il dovere di provare a vincere i trofei in cui partecipa, lo scudetto deve essere l'obiettivo il prossimo anno. Venti trofei? Sarebbero venti più uno ma non si può dire... Ma visto che c'è rivalità, accendiamo dei vecchi ricordi!",

INTER - "Spiace per Alex Sandro, ma in Supercoppa senza quell'errore saremmo arrivati ai rigori. Roma bei ricordi? Sì, bisogna arrivare a Roma a maggio. Sono felice, non vedo l'ora di giocare. Ed è bello che sia contro l'Inter"

DISCORSO - "Non sono un tipo da discorsi. Sono una persona che con l'esempio, un abbraccio, una pacca sulle spalle riesco a trasferire i sentimenti che provo. Bisogna giocare a calcio, farlo insieme, evitando nervosismi inutili".

CICLO - "Io dal 2006 al 2012 non ho vinto niente a parte il primo anno, ma la famiglia Agnelli è la garanzia di successi. Il ciclo di nove scudetti di fila però è stata un'eccezione, l'egemonia che abbiamo avuto si può trovare in Germania o in Francia per troppo dislivello, con il rientro di Inter e Milan è impensabile. Di sicuro la Juve deve tornare a vincere".

REAL-CITY - "Partita bellissima, ma fossi stato in campo sarei uscito incavolato nero, quello che è bello per i tifosi non lo è per i difensori. Non mi aspetto una Juve-Inter così, sarà diversa, siamo squadre diverse"

FUTURO - "Volevo aspettare questa finale perché credo sia giusto, ci sono obiettivi in ballo. Vedremo nei prossimi giorni, come è successo l'anno scorso. Probabilmente se con l'Austria il var non avesse visto il fuorigioco di Arnautovic avrei smesso il giorno dopo"

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