Juve: Chiesa e Kulusevski scommesse costose ma vincenti. Ora serve coraggio per andare all in sulla loro esplosione

Emanuele Tramacere
·2 minuto per la lettura

La Juventus, lentamente, sta uscendo dalla mini crisi che l'ha portata in poche settimane ad allontanarsi drasticamente dalla corsa scudetto (al punto da convincere alcuni dei suoi tesserati ad alzare bandiera bianca) e all'uscita dolorosissima dalla Champions League contro il Porto. Le vittoria contro Napoli e Geona sono state un toccasana e hanno messo ancora una volta di più in luce come le due scommesse, tutt'altro che economiche, fatte nel corso dell'ultimo anno e mezzo su due dei talenti più fulgidi presenti in Serie A, Federico Chiesa e Dejan Kulusevski, si stanno rivelando vincenti.

GOL, GIOCATE E ASSIST, FINALMENTE - Se per l'ex attaccante della Fiorentina il momento di forma è arrivato già da qualche settimana al punto che è lui che è riuscito a tenere vive le speranze Champions contro i lusitani fino ai supplementari del ritorno, ora anche il gioiellino cresciuto nelle giovanili dell'Atalanta ed esploso a Parma si sta finalmente sbloccando. Gol, assist, giocate che spezzano ritmi e creano la superiorità, sono ciò che ha convinto la Juve ad investire prima 35 milioni (+9 di bonus) per lo svedese lo scorso gennaio 2020 e poi 50 complessivi fra prestito biennale oneroso e riscatto (+10 di bonus) per l'italiano.

ALL IN SU DI LORO - Tramite le parole di Pirlo, Paratici e anche Agnelli più volte la Juventus ci ha ribadito che questo sarebbe stato un anno di transizione e allora, almeno fino a metà della stagione, l'errore più grande fatto dai bianconeri è stato quello di non scommettere ad occhi chiusi sulla centralità che Kulusevski e Chiesa avrebbero meritato. Più di Ronaldo, più di Dybala, più dei discorsi Champions e Scudetto. In un anno di transizione al centro del progetto tecnico avrebbero dovuto esserci loro due, troppo spesso snaturati e utilizzati fuori ruolo come jolly per poter compensare ad assenze. Non è un caso che, una volta sistemate assenze ed infortuni i due, nel ruolo di esterno di destra e di sinistra abbiano ricominciato ad illuminarsi. Il coraggio più grande oggi, è quello di andare all in su Chiesa e Kulusevski affidando a loro la responsabilità di riportare la Juve al top.