Juve, dal calendario sfavorevole agli scontri diretti negativi: ora Pirlo rischia la Champions

Alessandro Di Gioia
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La Juventus ora trema. Dopo nove anni di bagordi in territorio nazionale, la prima stagione di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera rischia ora di essere ricordata dai posteri come un terribile fallimento: tradotto, i bianconeri rischiano di non qualificarsi alla prossima Champions League. Sarebbe un disastro, sia dal punto di vista economico che da quello sportivo. Ma dal calendario agli scontri diretti negativi, la Vecchia Signora inizia ad avere paura.

IL PEGGIOR CALENDARIO E LA CLASSIFICA CORTA - La Juve infatti è l'unica tra le top classificate a dover disputare ancora quattro sfide contro le prime, nelle dieci giornate che mancano alla fine del campionato (undici per i bianconeri, visto e considerato l'ormai notorio recupero del match del girone d'andata contro il Napoli): il calendario peggiore tra le prime 7, con quattro gare contro la Top 5 di Serie A. I punti di svantaggio dall'Inter capolista sono 10, i bianconeri attualmente sono terzi a quota 55 al pari dell'Atalanta, che ha una gara in più, ma solo a +2 dal Napoli quinto (contro il quale c'è in ballo lo scontro diretto), a +5 sulla Roma e a +6 sulla Lazio.

MALE NEGLI SCONTRI DIRETTI - Il calendario recita: 7 aprile il recupero col Napoli, 18 aprile trasferta in casa dell’Atalanta, 9 maggio Milan a Torino e 16 maggio Inter e Conte a Torino. Quattro scontri diretti, mentre Inter, Milan, Atalanta, Napoli, Roma e Lazio ne hanno solamente tre. Non solo, il bilancio negli incontri con le altre big è stato finora negativo: tra le top 5 la Juve è quella che ha fatto meno punti, solo 12 (seppur con una gara in meno), mentre l’Inter ne ha 18, il Napoli 15, l’Atalanta 14 e il Milan 13. Senza contare il fattore psicologico di dover lottare non per il massimo obiettivo, ma per qualcosa che negli ultimi nove anni è stato scontato sin da settembre.

@AleDigio89