Juve, duro confronto tra Allegri e la squadra: reazione con lo Zenit per blindare gli ottavi di Champions

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Tutti in ritiro fino a sabato. La Juventus è corsa ai ripari dopo la sconfitta di Verona, una mossa che dalle parti della Torino bianconera non si vedeva da ottobre 2015, in panchina c'era sempre Massimiliano Allegri, dopo un ko contro il Sassuolo. Non una scelta punitiva, quanto più una presa di responsabilità da parte della squadra con cui il tecnico è stato durissimo negli ultimi due giorni: lo è stato sabato sera negli spogliatoi del Bentegodi, si è ripetuto ieri alla ripresa per evidenziare gli errori del gruppo e dei singoli nei due ko con Sassuolo ed Hellas, come evidenzia Tuttosport. Due confronti per cercare di scuotere un gruppo apparso vuoto e disunito, in controtendenza con quanto mostrato nel filotto tra Malmoe e Inter. Serve una reazione immediata e la scossa può arrivare dalla Champions League.

SVOLTA CON LO ZENIT - Il cammino europeo dei bianconeri finora è stato netto, tre vittorie con zero gol subiti e 5 realizzati, e da qui vuole ripartire Allegri per ricostruire le certezze della Juve. Che allo Stadium, domani, può centrare il primo obiettivo stagionale: basta un punto con lo Zenit per l'aritmetica certezza dell'accesso agli ottavi di Champions, un traguardo che potrebbe dare alla squadra la scossa necessaria per proiettarsi sul prossimo, complicato impegno di campionato contro la Fiorentina di quel Dusan Vlahovic, spauracchio e allo stesso tempo sogno di mercato della Vecchia Signora.

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