Juve-Dybala ai titoli di coda: rinnovo bloccato, Joya in vendita

Nicola Balice
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Jorge Antun è in Argentina da tempo, aspettando una telefonata dalla Juve per riprendere la trattativa per il rinnovo di contratto. Una telefonata che, forse, non arriverà mai. Imperversando a 360 gradi su tutto ciò che è il pianeta bianconero, infatti, il vicepresidente Pavel Nedved nell'intervista rilasciata a Dazn non solo ha confermato la fiducia ad Andrea Pirlo e ribadito la volontà di trattenere Cristiano Ronaldo. Ma ha sostanzialmente fatto capire che Paulo Dybala è in vendita, senza più troppi giri di parole. Certo, la sua assenza si è fatta sentire e la Juve di oggi avrebbe bisogno di lui. Sul rinnovo però non c'è più niente da dire e i bianconeri valutano il mercato: “Paulo ci è mancato, ci avrebbe garantito varianti offensive e gol. Ha un contratto di un altro anno e non ho altro da aggiungere a quello che hanno già detto Paratici e il presidente Agnelli. Ma è chiaro che alla Juventus valutiamo ogni opportunità di mercato”. Amen.

NIENTE RINNOVO – Il rinnovo è congelato. Le schermaglie estive hanno di fatto bloccato la trattativa tra domanda e offerta. Il botta e risposta di dicembre tra Dybala e Andrea Agnelli più che rilanciare i dialoghi è finito per terminarli. Aspettando una decisione di Ronaldo, comunque la Juve deve prendere una decisione e far quadrare i conti, entrambi sono forse insostenibili, con la scadenza del contratto dell'argentino che si avvicina quindi rimane soltanto il mercato come via d'uscita.

IL MERCATO – La Juve in realtà avrebbe voluto separarsi già in passato, nel 2019 Dybala venne spinto via senza mezze misure quando ancora le valutazioni potevano far registrare plusvalenze clamorose: sfumato lo scambio con Lukaku, il no della Joya a Tottenham e Psg seguì quello rifilato allo United. Poi Paulo si è ripreso la Juve, per poi riperderla, senza rinnovo e senza pace. E ora, in piena crisi, il club non può fare altro che forzare la cessione per paura di trovarsi con un pugno di mosche in mano: si cerca uno scambio che possa far lievitare la valutazione con annessa plusvalenza nonostante incastri complicati (col Barcellona si parla di Griezmann, col Psg del sempreverde Icardi), le cessioni solo cash conducono alla Premier dove comunque non sembrano poter andare oltre i 40-45 milioni i vari Chelsea o Tottenham. Sempre che Dybala dica sì.