Juve, insulti e minacce contro Pirlo e il figlio: 'Dovete morire'. Lo sfogo del 17enne: 'Ogni giorno me lo augurano'

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Dopo il pari di ieri contro la Fiorentina per 1-1 per la Juve si complica la corsa alla qualificazione per la prossima Champions League, in un'annata estremamente difficile per la squadra di Andrea Pirlo: il tecnico è finito nel folle mirino di alcuni tifosi, che sui social hanno dato sfogo a tutto il loro becerume, bersagliando il tecnico e il figlio con insulti e minacce.

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 IL MESSAGGIO - Questo il post del figlio del tecnico bianconero, che ha pubblicato sul suo account Instagram uno dei messaggi di cui è vittima in questi giorni: "Io non sono una persona che giudica, non mi piace farlo, ognuno ha il diritto di poter dire ciò che vuole, sono io il primo a farlo e non vorrei mai che qualcuno mi togliesse la libertà di parola. I miei genitori mi hanno insegnato ad avere idee e soprattutto ad ascoltare quelle degli altri, ma credo che a tutto ciò ci sia un limite e già da tempo questo limite è stato superato. Ho 17 anni e quotidianamente ricevo messaggi di questo genere (qui vi mostro l'ultimo ricevuto poco fa) non perché io faccia qualcosa in particolare, ma solo perché sono il figlio di un allenatore, che probabilmente, come è giusto che sia, può non piacere. Questa sarebbe la mia "colpa" e la motivazione per la quale ogni giorno mi arrivano messaggi di augurata morte e insulti vari. Vorrei chiedervi di mettervi per un solo secondo nei miei panni e chiedervi come vi sentireste".