Juve, il futuro tecnico ed economico nelle mani di Allegri: senza Champions via al ridimensionamento

C'è un passaggio piuttosto importante nella relazione diffusa sulla Juventus al termine del Consiglio di amministrazione svoltosi questo venerdì: quello relativo alle previsioni in vista del prossimo bilancio che, al netto della previsione di un risultato economico in sensibile miglioramento rispetto a quello dell’esercizio 2021/2022, sarà influenzato dall’andamento dei risultati sportivi - in particolare modo, della UEFA Champions League - e dalla seconda fase della Campagna Trasferimenti 2022/2023. La palla passa nelle mani - sin qui poco sicure ad onor del vero - di Massimiliano Allegri, che non è stato oggetto di analisi e discussione nell'appuntamento di venerdì ma che dovrà riprendere il suo lavoro con una dose di pressione ancora superiore. La fiducia ribadita da Andrea Agnelli, ultimo baluardo in una dirigenza che qualche dubbio ha iniziato a porselo soprattutto nella persona di Pavel Nedved, non può bastare. Questione anche di conti.

CHAMPIONS DECISIVA - La sconfitta casalinga contro il Benfica ha indirizzato in senso negativo il cammino verso gli ottavi di finale di Champions della formazione bianconera, facendo avanzare lo spettro della rinuncia ad un "tesoretto" di circa 30 milioni di euro oltre alla delusione sportiva. Un primo termometro della gestione-bis di Massimiliano Allegri, che si gioca molta della credibilità del suo progetto soprattutto a proposito del rendimento in campionato, avendo sponsorizzato investimenti su giocatori subito pronti e dagli ingaggi impegnativi pur di concorrere nuovamente per lo scudetto. La Juve attuale, estremamente deludente anche per quanto concerne la proposta di gioco, allo stato attuale non rientrerebbe nemmeno nei primi quattro posti della classifica: tradotto niente Champions League.

LA PAURA DEL RIDIMENSIONAMENTO - Un risultato parziale, sia ben chiaro, ma che denuncia quanto i bianconeri siano già in ritardo sulla tabella di marcia. Una tabella da cercare di recuperare quanto prima e rispettare per non dover aprire allo scenario alternativo previsto dalla relazione di bilancio: un occhio alle prossime finestre di mercato che, in caso di fallimento degli obiettivi minimi, condurrebbe ad un conseguente ridimensionamento per riequilibrare i conti. Un epilogo che alla Continassa nessuno vuole prendere in considerazione e che condurrebbe a scenari a quel punto ineludibili per Massimiliano Allegri e non soltanto.