Juve, il Kean-bis non decolla: Mancini e la Nazionale per il rilancio

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"Ha fatto 17 gol al PSG: un giocatore con un bagaglio così sarebbe considerato un fenomeno, se non fosse che è italiano". Pavel Nedved ha difeso a spada tratta Moise Kean prima del derby, ma l'avventura bis alla Juventus dell'attaccante proprio non decolla. Anche contro il Torino è arrivata una prova opaca e una sostituzione all'intervallo che ha avuto il sapore di una mezza bocciatura: per Max Allegri, meglio una squadra senza punte di ruolo. Era una ghiotta occasione per l'ex Everton, complici i concomitanti infortuni di Paulo Dybala e Alvaro Morata che hanno lasciato la Vecchia Signora priva di due titolari offensivi in due sfide affascinanti e delicatissime contro il Chelsea in Champions e contro il Toro in Serie A, ma in entrambi i casi la chance non è stata colta: solo uno spezzone con i Blues (bianconeri partiti senza nove), un tempo privo di sussulti in campionato a suggellare un inizio di stagione non entusiasmante, con un solo gol messo a segno contro lo Spezia e due sole presenze da titolare collezionate finora. Un rendimento sotto le aspettative che va a riaccendere le perplessità dei tifosi sul suo ritorno, avvenuto dopo l'addio di Cristiano Ronaldo: il vuoto lasciato dal portoghese non grava certo sulle spalle di Kean, ma da lui società e ambiente bianconero si aspettano qualcosa di più, qualcosa che si avvicini alle meraviglie di Parigi o almeno alla prima esperienza torinese.

BENEDETTA ITALIA - In aiuto della Juve e del giocatore, arrivano la sosta e l'Italia di Mancini, che ha chiamato Kean per le Final Four di Nations League per il forfeit di Ciro Immobile. Un rapporto ricco di contrasti quello tra Moise e la Nazionale. Da una parte la delusione per l'esclusione agli Europei (gli è stato preferito Raspadori) e le bacchettate del ct sui suoi atteggiamenti, dall'altra un rendimento spesso ad alti livelli con la maglia azzurra. Come in occasione dell'ultima presenza, a inizio settembre contro la Lituania nelle qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2022: doppietta e prova da attaccante di spessore nel rotondo 5-0, segnale di poter essere un bomber sul quale la Nazionale può fare affidamento per il futuro. Come l'Italia così la Juve, che ha scelto di investire su Kean per il presente e per il futuro: ora serve il salto di qualità, l'azzurro può essere il giusto trampolino di lancio.

@Albri_Fede90

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