Juve, a Kiev esame da non fallire: Pirlo se la gioca senza Dybala

Federico Albrizio
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Il cartello 'Lavori in corso' è ancora saldamente appeso sui cancelli della Continassa, ma per la Juventus i margini si assottigliano: l'esordio in Champions League è un esame da non fallire. La Dinamo Kiev non è certo l'avversario più temibile nel girone per i bianconeri, che hanno nel mirino il Barcellona, ma il rendimento nelle prime uscite della stagione impone un cambio di marcia alla squadra di Andrea Pirlo: l'unica vittoria sul campo resta quella al debutto in campionato contro la Sampdoria, accompagnata dal 3-0 a tavolino sul Napoli che però è oggetto di dibattito. Troppo poco.

REAZIONE - Ha suonato la carica Giorgio Chiellini alla vigilia della sfida in Ucraina: "Ora l'importante è vincere, non possiamo sapere quanto tempo ci vorrà a trovare la giusta amalgama di squadra". Perché va bene la crescita, ma quando il mantra societario è "Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta" il risultato ha un suo peso specifico importante. Anche per i 'nemici': "Ho la sensazione, da queste prima settimane che il mondo che ci circonda non veda l'ora di giudicare un paio di sconfitte", ha accusato di recente il presidente Andrea Agnelli. E di fatto una prima mezza sconfitta è già arrivata, perché il pareggio di Crotone è un passo falso da non sottovalutare. Pur senza Cristiano Ronaldo, condizionati dall'espulsione di Chiesa e con il VAR che ha negato la doppietta a Morata, i bianconeri non sono riusciti a sfondare e per molti tifosi gli alibi non bastano a giustificare gli 8 punti (in attesa dell'iter giudiziario) in classifica. Ecco perché a Kiev occorre un segnale forte, partire con il piede giusto in Europa pur senza il re della Champions CR7.

SENZA DYBALA - E ancora una volta senza Paulo Dybala, almeno dal 1'. L'argentino è arrabbiato per il mancato utilizzo nella gara dell'Ezio Scida, in conferenza stampa Pirlo ha confermato e spiegato che il mancato ingresso è stato dettato dall'inferiorità numerica, ma ha anche implicitamente confermato che la Joya con ogni probabilità non sarà tra i titolari contro la Dinamo: "Non sta giocando perché non è mai stato bene e non si è allenato con continuità. E' tornato da poco e non è al top di condizione". Dybala quindi partirà ancora dalla panchina e avrà spazio a gara in corsa, con la Juve che affiderà il proprio attacco a Morata e all'esordiente Kulusevski, con Ramsey (se darà garanzie, pronto anche Bernardeschi) alle loro spalle. Per il resto, poche sorprese: Bentancur e Rabiot in mezzo, Cuadrado a sinistra e a destra Chiesa per dimenticare il rosso di Crotone. Szczesny di ritorno tra i pali con Bonucci, Chiellini e uno tra Danilo e Demiral a completare la linea. Senza Ronaldo e con Dybala ancora escluso dai titolari: Pirlo si prepara al primo esame Champions.