Juve, la Champions è a rischio: il calendario non aiuta e Conte sogna lo scherzetto

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Meno di un mese alla fine della stagione, due obiettivi da conquistare. La Coppa Italia e, soprattutto, la Champions League, necessaria per salvare la stagione. Se per la coppa nazionale è prevista una sfida secca contro l'Atalanta, il 19 maggio, per l'Europa che conta bisognerà vivere un finale di stagione quasi immacolato, in più atti. Pirlo sa che il suo futuro è appeso a un filo, chiudere tra le prime quattro vorrebbe dire salvare il posto ed evitare alla Juve un altro cambio in panchina. Le possibilità ci sono, ma non sarà facile.

SCENARIO - Il calendario preoccupa, a partire dall’attesa per le sfida di stasera: l’Atalanta è già scappata a +2 (68 punti), il Milan in caso di successo all'Olimpico potrebbe salire a 69 e staccare di tre lunghezze la Juve (66), altrimenti, all’opposto, sarebbero proprio gli uomini di Inzaghi a farsi sotto (andrebbero a 61), con una partita in meno (il match con il Torino verrà recuperato il 18 maggio). In più c’è il Napoli, che in caso di successo contro il Torino aggancerebbe i bianconeri. La Juve aspetta i risultati delle altre, ma sa che deve fare la sua parte, deve provare a vincerle tutte.

SCONTRI DIRETTI - Nelle ultime cinque partite, oltre a Udinese e Bologna, già salve, e Sassuolo, che recentemente ha vinto al Meazza e gioca a mente libera, la Juve avrà due scontri diretti, contro Milan il 9 maggio e contro l'Inter il 16 maggio. Con ogni probabilità, per quella data, i nerazzurri saranno già campioni d'Italia, ma Conte, che ha il dente avvelenato, non è disposto a fare sconti. Servirà, insomma, la migliore Juve. Non quella sbiadita vista ieri a Firenze.