Juve-Morata, si va avanti a fuoco lento. Il tempo per il riscatto è scaduto, i bianconeri non mollano

Juve-Morata, una situazione sempre più ingarbugliata. Oggi scade il diritto di riscatto dello spagnolo, ma i bianconeri non mollano. La richiesta dell'Atletico Madrid non si sblocca dalla cifra iniziale di 35 milioni: tanti secondo le valutazioni della Signora, che vorrebbe tenere l'attaccante.

"DIPENDE DA LORO" - La posizione dell'Atletico Madrid resta inamovibile. Almeno per ora, stando alle ultime parole del presidente Enrique Cerezo: "Su Alvaro dico la verità, non si sa ancora niente. Dipende dalla Juve, ci dica cosa vuole fare". All'ombra della Mole la situazione non è però cambiata: lo spagnolo sta bene in bianconero e gode della stima di Allegri, ma la volontà del club era di abbassare la richiesta dei Colchoneros e riscattare il giocatore per una cifra intorno ai 15 milioni, da aggiungere ai 20 già versati per il prestito biennale (10 a stagione, è tornato in bianconero nell'estate 2020).

PROSSIMO INCONTRO - I bianconeri hanno incontrato la dirigenza madrilena nelle scorse settimane, senza trovare un accordo per la conferma di Alvaro. La Juve proverà a tenerlo: la partita è aperta e va avanti a piccoli passi. La nuova traccia è quella di un altro prestito oneroso a circa 10 milioni, con opzione di riscatto (altri 10 più bonus). Per procedere su questa strada servirebbe però il prolungamento parallelo dell'attuale contratto dell'attaccante con l'Atletico, in scadenza a giugno 2023. Per Morata la Juve c'è, ma serve tempo.

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