Juve, né Pirlo, né Ronaldo: il problema più grande è un centrocampo senza leader. Locatelli non basta

Emanuele Tramacere
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Pirlo, Vidal e Pogba, con Marchisio come prima alternativa. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando la Juventus di Allegri arrivava in finale di Champions League poi persa a Berlino contro il Barcellona. Ma anche Khedira-Pjanic con Marchisio pronto ad entrare e Dybala trequartista nell'ultima finale persa contro il Real Madrid. Questione di uomini e di esperienza, soprattutto a livello internazionale con due centrocampi che facevano paura agli avversari e trasmettevano certezze anche ai compagni di squadra. Oggi no, in casa Juventus da anni ormai le scelte fatte hanno portato ad una continua e costante decostruzione di quella leadership che oggi ha portato il club lontano, lontanissimo dai propri obiettivi.

NE' PIRLO, NE' RONALDO - Il problema è tutto lì, non in Ronaldo che sicuramente ha qualche colpa in questa stagione altalenante, e nemmeno in Pirlo, sì acerbo e troppo "sperimentatore" in un momento così delicato, ma catapultato in una squadra che aveva bisogno di una trasformazione. Perché sì, un allenatore ha il compito di studiare uno schema adatto a far rendere al meglio i propri giocatori e una stella deve trascinare la squadra nelle gare più importanti, ma se il gioco passa da un centrocampo in cui il migliore nell'ultimo mese è stato un terzino adattato (Danilo) allora è lì che il problema diventa evidente.

LOCATELLI NON BASTA - Sia chiaro nessuno mette in discussione l'eleganza di Rabiot, la duttilità di Ramsey o le geometrie di Arthur e Bentancur. Ma ciò che manca è personalità e leadership e in questi giocatori, purtroppo, è mancato. E guadando al futuro non può neanche essere Manuel Locatelli il colpo che sistema questa lacuna. Il centrocampista del Sassuolo è un colpo di grande prospettiva e sicuramente sarà utile alla causa, ma per crescere ulteriormente ha bisogno di confrontarsi e di giocare accanto a giocatori che ad alti livelli sono abituati a starci. Alla Juve serve un colpo di livello assoluto a centrocampo, un big di primo piano, un Pogba o un Kanté per fare due nomi che piacciono ai tifosi e che sono seguiti dalla dirigenza. Solo così ci sarà di nuovo la svolta tanto attesa.,