Juve pronta a tutto per la Champions: Pirlo a rischio se fallisce con Toro e Napoli. Perché Tudor è un'ipotesi

Nicola Balice
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Andrea Pirlo rischia. In vista della prossima stagione, sicuramente. Come abbiamo raccontato su Calciomercato.com negli scorsi giorni al tecnico bianconero non basterà “semplicemente” conquistare la zona Champions, dovrà farlo in maniera convincente: o cambia la Juve, o la Juve cambia l'allenatore. Nonostante il progetto potenzialmente a lungo termine e tutte le rassicurazioni incassate pubblicamente dopo il flop europeo e lo scivolone col Benevento. Questo non significa che la Juve cambierà sicuramente allenatore, ma che Pirlo debba conquistarsi sul campo la riconferma invece sì. Ma quando si dice che Pirlo rischia non si può più escludere a priori nemmeno un esonero a stagione ancora in corso: sarebbe clamoroso, eppure è a questo punto un'ipotesi da tenere in considerazione. Se a un certo punto la Juve dovesse scivolare addirittura fuori dalla zona Champions, per esempio. Se arrivasse una sconfitta nel derby la situazione precipiterebbe, una vittoria con il Torino darebbe ossigeno ma poi ogni partita sarebbe ancora particolarmente delicata a cominciare da quella col Napoli e via discorrendo. La volontà di proseguire con Pirlo si è trasformata in speranza, la consapevolezza di dover anche ricorrere a soluzioni drastiche ora c'è per quanto si tratti di una situazione estrema che si cercherà di scongiurare in ogni modo alla Continassa.

TUDOR O... - Con Pirlo fino a prova contraria e fino a quando sarà possibile, dunque. Ma se dovesse poi verificarsi il rischio “armageddon”, come intervenire? La soluzione a portata di mano è quella interna, legata a Igor Tudor. Che pur essendo il viceallenatore non rappresenta un uomo di Pirlo, è anzi un profilo individuato la scorsa estate dalla società che lo ha scelto per affiancare il tecnico esordiente. E non sono poche le voci che vogliono proprio Tudor non propriamente in linea con il resto dello staff tecnico, al di là dei ruoli formali è Roberto Baronio il vero uomo di fiducia di Pirlo al fianco del guru tattico Antonio Gagliardi. Sarebbe insomma una scelta allo stesso tempo di rottura ma anche naturale, opzione immediata tra quelle che attualmente sarebbero pronte all'uso per quanto anche molto meno affascinante di altre, da Max Allegri o Marcello Lippi in poi. In ogni caso è per ora solo teoria: la Juve spera davvero che Pirlo sappia invertire la rotta, compiendo quella rivoluzione che in quaranta partite non gli è ancora riuscita.