Juve scudetto - Una stagione da oltre 150 milioni, ma gli incassi sono in calo. L'ossessione Champions...

Dario Donato
Calciomercato.com

Dopo la delusione Champions e relativi collaterali economici mancati è arrivato il giorno atteso da Allegri. Otto scudetti consecutivi per la Juventus, numeri che si aggiornano, altri ricavi per la società guidata da Andrea Agnelli.


Si può provare ad abbozzare qualche stima di quanto sia valsa la cavalcata quasi solitaria in Serie A di questa stagione, seppur con altri 12 punti disponibili (hanno un valore economico), in termini di ripartizioni di diritti e bonus.

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Con la nuova riforma di ripartizione dei diritti tv voluta dell’ex ministro Luca Lotti si è attenuata la differenza top to bottom, cioè tra le prime e le ultime, e qualche voce rispetto al passato. I presidenti dei club con l’ultimo contratto Sky+Dazn si sono garantiti fondi annui per 973,3 milioni. Di questi, con la nuova riforma, la metà vengono spartiti in parti uguali e cioè ogni partecipante a questo campionato ha incassato in partenza 24,3 milioni (erano 18,5 l’anno scorso).


Il restante 30% viene distribuito sulla base dei risultati sportivi conseguiti e suddivisi al 5% dalla quota dello storico, al 15% dalla quota per i punti e la posizione in classifica ottenuti nell’ultimo campionato e 10% dei risultati sportivi delle ultime cinque stagioni. Aumenta significativamente il peso della vittoria per l’anno in corso (e i relativi punti registrati) e da questa voce la Juventus potrebbe aspettarsi di guadagnare intorno ai 13 milioni, mentre l’anno scorso erano stati circa 4,5.


Nella nuova ponderazione scende il peso dei risultati degli ultimi 5 anni, cioè gli ultimi cinque primi posti dovrebbero valere per i bianconeri circa 9,5 milioni rispetto ai 13 della scorsa stagione.


Scende dal 10 al 5% il peso dei risultati storici del club dal secondo dopoguerra, in questo caso a Torino dovrebbero arrivare circa 4,6 milioni rispetto agli 8,8 della stagione ‘17/18

 

Poi c’è una fetta da 194 milioni di euro da dividere sulla base dei nuovi criteri legati all’Auditel (8%) e il numero di spettatori paganti che hanno acquistato il titolo di accesso per assistere alle gare casalinghe disputate negli ultimi tre campionati (12%) e su cui i dati non sono ancora definitivi, ma l’Allianz è quasi sempre sold out. Voci del tutto nuove rispetto al vecchio e poco scientifico metodo del numero di tifosi sul territorio (alla Juve ne veniva certificato circa il 25% del totale italia) e popolazione del comune di riferimento. Ma se i bianconeri dovessero conservare una proporzione simile al passato (più o meno il 25% della torta complessiva) alla Continassa dovrebbero entrare approssimativamente 45 milioni.

 

Il totale si aggira sui 97-98 milioni e, come da stime, corrisponde a circa 10 milioni in meno rispetto a quanto i bianconeri hanno incassato nella stagione 2017/18 cioè prima che venisse introdotta la riforma Lotti che aveva lo specifico obiettivo di ridurre la differenza nella spartizione delle risorse tra piccole e grandi, soprattutto aumentando la quota fissa a disposizione di tutte e 20 le partecipanti.

 

A questi proventi vanno aggiunti 3,5 milioni derivanti dalla qualificazione alla prossima supercoppa italiana, ricordando che l’Arabia Saudita ha diritto ad ospitarne altre due nei prossimi quattro anni, dopo la finale del gennaio appena trascorso. Insomma, quota 100 è assicurata, e non ha nulla a che fare con la voglia di pensione da scudetto anticipata introdotta dal governo gialloverde.

 

Andando poi a spulciare l’ultimo bilancio annuale bianconero si può notare a quanto siano ammontati i premi garantiti ai giocatori (tra tutte le competizioni) nella scorsa stagione in cui sono arrivati: scudetto e coppa Italia:

 


 

 

28 milioni di euro di bonus complessivi, rispetto ai 38 milioni della stagione legata alla finale di Cardiff. Chiaramente per l’anno in corso è difficile capire dove si potrà arrivare, ma le simmetrie campionato più Champions sono simili al 2017/18.


Senza dimenticare che la vittoria dello scudetto garantisce la qualificazione alla prossima Champions League e una quarantina di milioni di diritti di accesso ai gironi. E poi 2,7 milioni per ciascuna vittoria, più gli incassi da botteghino.

 

Nelle scorse due stagioni la Juventus dalla Champions League ha ricavato complessivamente 78 milioni e 110 (stag. 2016/17)


 

 

Insomma, vittoria scudetto più accesso alla prossima “ossessione” Champions avvicinano il totale ai 150 milioni.

 

Senza dimenticare che nella nuova ripartizione dei proventi Uefa incide particolarmente il “ranking storico” (la Juventus oggi è quinta ed è riuscita a tenere dietro il Manchester City) e le vittorie recenti nella massima competizione continentale. La ruota della Juventus, nella prossima stagione, riparte da qui.

 

 

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