Juve, Szczesny prende il doppio dei gol di Buffon e rende la difesa più insicura. L'accusa: 'Si è addormentato'

Gianluca Minchiotti
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Siamo sicuri che Wojciech Szczesny sia il portiere giusto per la Juventus del futuro? La clamorosa eliminazione dalla Champions League contro il Porto e alcuni dati riguardanti la stagione in corso fanno venire qualche dubbio. Partiamo dall'ormai famigerata punizione con la quale Sergio Oliveira ha di fatto eliminato i bianconeri. D'accordo, tutti saltano e Ronaldo si gira pure dall'altra parte. Ma chi è in campo il principale responsabile della disposizione di una barriera se non il portiere? Chi deve dire ai propri compagni come comportarsi in questa particolare situazione di gioco, se non chi sta fra i pali? E poi vogliamo parlare del goffo tentativo di parata? Pietro Vierchowod, uno che con la Juve la Champions l'ha vinta, ha le idee chiare: "Per me è una mezza papera perché giustamente stava in mezzo alla porta, ma poi su quel tiro lento si è buttato in leggero ritardo. E il portiere è lì per parare. Era in ritardo, si è addormentato", dice a Tmw.

LA DIFFERENZA CON BUFFON - Al di là dell'episodio incriminato, c'è altro su cui riflettere. Innanzi tutto un dato: con Szczesny in campo la Juve quest'anno ha incassato 27 gol in 28 partite, con una media di 0,96 gol presi, in pratica un gol a partita. Con Buffon invece i bianconeri hanno subito 5 gol in 10 gare, con una media di 0,5 reti incassate a partita. Con Szczesny in campo la squadra di Pirlo di fatto prende il doppio dei gol rispetto a quando gioca Buffon. E forse la differenza può essere individuata nel fatto che l'ex capitano urla, sbraita, si arrabbia, tiene tutti sul pezzo, dando anche indicazioni tattiche ai difensori. Szczesny questo lo sa fare molto meno, ha meno peso e meno personalità rispetto a Buffon, e c'è la netta impressione che con lui in campo chi gli sta davanti sia più timoroso e svagato. Due partite in particolare sottolineano questa differenza: da una parte, in negativo (con Szczesny), la sconfitta di Oporto, causata da gravi leggerezze difensive nell'avvio dei due tempi, con una squadra che sembrava avere la testa fra le nuvole, dall'altra, in positivo, la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter, con una difesa granitica guidata da Buffon.

E' UN TOP? - Detto questo, il classe 1990 polacco resta un portiere affidabile e di alto profilo internazionale. E alla Juve è anche blindatissimo da un contratto in scadenza nel giugno del 2024, a 6,5 milioni netti a stagione. Ma la domanda sul fatto che si tratti di un vero top player, nel suo ruolo, in questo momento e in questa stagione è più che legittima.