Juve, Tchouameni è un obiettivo concreto per gennaio: McKennie può essere l'asso nella manica

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Priorità al centrocampo. La missione della Juventus per le prossime finestre di mercato è proseguire l'opera di risanamento economica messa in atto già nei mesi scorsi, che va di pari passo con l'obiettivo di rendere la squadra di Allegri sempre più competitiva e, dopo Locatelli, il responsabile dell'area tecnica Cherubini ha ricevuto l'input di alzare il livello qualitativo della mediana. Aurelien Tchouameni è il nome circolato in rosso da un po' di tempo a questa parte e la semifinale di Nations League tra Francia e Belgio, a Torino, è stata l'ennesima occasione per avere conferme dello spessore del calciatore classe 2000 del Monaco. Un giocatore che i bianconeri inseguono in maniera determinata e concreta già per gennaio.

SACRIFICI NECESSARI - Giovane, con ancora importanti margini di crescita e un investimento spendibile ed eventualmente recuperabile nel tempo: sono questi i requisiti dei nuovi profili che la Juventus ha deciso di seguire per il futuro prossimo, anche in un'ottica di sostenibilità finanziaria, mai così significativa come in questo momento. Caratteristiche che il gioiello di origini camerunesi, cresciuto nel Bordeaux e definitivamente esploso nel Principato, possiede appieno. La sua valutazione di mercato è cresciuta parallelamente a quella tecnico-tattica del calciatore, che per il Monaco non può costare oggi meno di 40 milioni di euro. Cifra degna di nota ma che la Juve ritiene raggiungibile a fronte di una serie di sacrifici necessari: uno pressoché obbligato, quello di un Ramsey sempre più ai margini del progetto e sempre più in rottura con l'ambiente - a maggior ragione dopo le ultime sparate dal ritiro del Galles sulla sua gestione fisica da parte dello staff bianconero - e uno che può diventare un'opportunità come quella di Weston McKennie.

ASSO MCKENNIE - Il centrocampista statunitense non ha mai pienamente convinto, in parte per un'anarchia tattica che né Pirlo nè i primi mesi dell'Allegri-bis sono riusciti a limare, in parte per un'indisciplina fuori dal campo evidenziata in più episodi, anche recenti. Già accostato ad alcune formazioni di Premier League nella passata estate (Tottenham e West Ham su tutte), l'ex Schalke 04 è giudicato dai dirigenti della Juventus una eventuale e preziosa pedina di scambio da spendere per provare a coronare l'inseguimento a Tchouameni. Come contropartita tecnica per provare ad abbassare la parte cash da corrispondere al Monaco o addirittura come giocatore da offrire in un ipotetico scambio alla pari. Solamente idee per il momento, che però nelle prossime settimane possono diventare qualcosa di più concreto, come il desiderio di piazzare a gennaio un colpo importante per il centrocampo. Anzi, più di un desiderio: una missione.

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