Juve, Vlahovic fatica con Allegri: segna poco e ha perso il sorriso

C'è un faccia della Juve che non sorride. Quella di Dusan Vlahovic, che nonostante la certezza aritmetica di giocare la Champions League il prossimo anno, al fischio finale della partita contro il Venezia è apparso scuro in volto. Colpa del cambio, al minuto 79, con Chiellini, che lo ha sorpreso e deluso. Si aspettava di restare in campo fino al 90', per riscattare nel finale una prestazione sottotono, per aiutare la squadra, per aumentare il suo bottino in bianconero, ma è stato richiamato in panchina da Allegri, con il quale spesso c'è differenza di vedute.

NUMERI OK - Dopo gli esordi con il botto contro Verona e Villarreal, il serbo si aspettava un'avventura in discesa. Invece l'ambientamento continua a essere complicato e la possibilità di lasciare il segno limitata. Colpa delle stanchezza, sua e di una squadra che non sempre lo mette nelle condizioni di fare bene, delle pressioni e di un'idea di gioco completamente diversa da quella di Italiano. Vlahovic non ha segnato 7 volte su 12 con la Juve e 9 volte su 21 con la Fiorentina, ma tolti i 5 rigori calciati in viola, la media gol della prima parte della stagione coincide con quella della nuova vita juventina, ovvero un gol ogni 155 minuti. I gol, insomma, continua a farli, ma vuole di più, sa che può essere messo nelle condizioni di fare di più. Questione di mentalità, di ambizioni. Torino non è Firenze, a Torino non giocano per lui. Una situazione che lo fa soffrire.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli