Juve-Zenit, le pagelle di CM: fa tutto Dybala, Chiesa pericolo costante. Bonucci luci e ombre

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Juventus-Zenit 4-2

Juventus

Szczesny 6,5: incolpevole sui gol subiti, una situazione ricorrente. Poi fa buona guardia quando lo Zenit torna a fare paura.

Danilo 6,5: cattivo se serve, comunque sempre presente.

Bonucci 6: un po' goffo e molto sfortunato in occasione dell'autogol, poi sembra accusare il colpo (39' st Rugani sv).

De Ligt 6,5: meglio di Bonucci, respinge tutto ciò che passa dalle sue parti. Non perfetto sul gol di Azmoun

Alex Sandro 6: inizia a essere stanco, si limita al compitino.

Chiesa 7,5: comunque un pericolo costante, si guadagna il rigore ed è questa la giocata decisiva. Il gol del 3-1 è tutto suo, giusto premio a una prova da leader.

McKennie 7: si inserisce senza soluzione di continuità, sta ritrovando condizione e fiducia. La traversa gli nega un super gol.

Locatelli 6,5: anche quando non eccelle sembra sempre il migliore a centrocampo (34' st Arthur sv).

Bernardeschi 6: pronti via e si divora un gol clamoroso da due passi, poi prende fiducia e fornisce il suo contributo (34' st Rabiot sv).

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Dybala 8: si mette in proprio, colpisce un palo (terzo legno nelle ultime tre partite) e poi segna il gol del vantaggio che lo porta a quota 105 con la maglia bianconera alla pari di John Charles e uno in più di quel Michel Platini che può finalmente omaggiare. La Juve è soprattutto lui. Questa volta anche fortunato quando l'arbitro gli permette di ricalciare il rigore mandato a lato. Ed è ancora Paulo a servire l'assist per Morata (39' st Kulusevski sv).

Morata 6,5: in crisi, vaga per il campo, quando ha una palla buona la spreca malamente. Ma è lui a recuperare il pallone da cui nasce l'azione che porta al rigore della vittoria. E lì si sblocca, il gol del 4-1 è tutto sommato meritato.

All. Allegri 7: la Juve non è una squadra guarita, però torna alla vittoria e si qualifica con due turni d'anticipo agli ottavi di Champions, segnando finalmente in abbondanza. Di questi tempi, è già tanta roba. E nella ripresa disuna una Juve di nuovo asimmetrica, ma convincente.

Zenit

Kritsyuk 6,5: para tutto quello che può, anche lasciando da parte lo stile.

Sutormin 6: svolge il compitino senza particolari sbavature.

Lovren 5,5: disinnesca Morata, paga pegno con Chiesa.

Chistyakov 6: molla solo nel finale

Rakits'kyy 5,5: roccioso ma non basta (29' st Dzyuba sv).

Karavaev 5: non è semplice contenere Chiesa (11' st Malcom 6,5: prova a dare qualità, ma la Juve ormai non regalava più nulla).

Mostovoy 6,5: spina nel fianco bianconera, crea scompiglio (11' st Krugovoi 5: quando entra lo Zenit ha già dato il meglio, che buco sul 4-1)

Barrios 5: perde il duello con Locatelli, è lui a entrare in area regalando il jolly a Dybala.

Wendel 5,5: deve arginare McKennie, brutta storia (43' st Kuznetsov sv)

Claudinho 6: ha qualità e passo, sa come si punta l'avversario. È però suo il fallo, netto, da rigore su Chiesa (29' st Yerokhin sv).

Azmoun 6: va sempre a sbattere contro i centrali bianconeri, si riscatta parzialmente con il gol finale.

All. Semak 5,5: stavolta decide di giocarsela a viso aperto nonostante la difesa a 5, concede tanto e produce tanto. Solo nel finale lo Zenit cede di schianto.

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