Juventus, Agnelli: "Superlega serve per cambiare il calcio"

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Il calcio ha bisogno di cambiamento, la Superlega serve al sistema. E' la posizione che Andrea Agnelli, presidente della Juventus, espone nell'assemblea degli azionisti della società bianconera. "Al di là dei risultati che ha avuto, sfido chiunque a confermare l’attuale sistema del calcio professionistico sia soddisfacente. Sento lamentarsi chiunque quello che trovo sorprendente è che ogni proposta, ogni tentativo di riformare questa industria venga accantonata, in merito sia alla riforma delle competizioni, sia alla governance, sia allo sviluppo commerciale", dice Agnelli.

"Non posso ricordare che per 10 anni ho collaborato più che lealmente per cambiare un sistema che è troppo instabile - aggiunge- la nascita della Superlega è stata la constatazione non da parte di 3 ma di 12 club che le obsolete impalcatura su cui si regge il calcio sta rifiutando ogni cambiamento per mantenere una classe politica che non rischia, non compete, ma vuole decidere e incassare. A mio giudizio la slealtà va cercata in chi ha sempre rifiutato il dialogo sulle riforme".

"Non mi voglio arrendere, non mi sono arreso ieri, non mi arrendo oggi, non mi arrenderò domani, il sistema ha bisogno di un cambiamento e la Juventus ne vuole fare parte ma sarà solo ed esclusivamente con il dialogo costruttivo che si potrà arrivare a una soluzione soddisfacente per tutti", afferma.

Capitolo Cristiano Ronaldo: "E' stato un onore e un piacere avere il più grande giocatore al mondo nelle fila della Juventus e non possiamo che simbolicamente applaudirlo e ringraziarlo per averci fatto gioire così tanto", dice il presidente. "Unico peccato, forse è stato avere un anno e mezzo su tre di Cristiano senza pubblico allo stadio".

"Però - prosegue - ha ragione Morata quando a pochi giorni della dipartita di Cristiano ha detto che è la maglia della Juventus che richiede responsabilità, non i compagni di squadra. La Juventus società è più grande di chiunque abbia avuto l’onore di partecipare al suo percorso dal 1897 ad oggi. La Juventus viene prima di qualunque persona", ha concluso.

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