Juventus al top in Champions: con la super difesa è seconda semifinale in tre anni

Juventus, impresa compiuta. E che impresa! Il Barcellona al Camp Nou è avversario che fa sempre paura, ne sa qualcosa il Paris Saint-Germain, ma la Juventus è squadra molto tosta, che conosce bene le proprie qualità e sa farle fruttare al meglio. Dopo il 3-0 dell'andata, ieri serviva una partita di sacrificio per contenere un Barça che avrebbe cercato in tutti i modi di segnare e compiere l'ormai famosa 'remuntada', che contro il PSG è stata qualcosa di epico ma contro i bianconeri non ha nemmeno preso il via.

Lo 0-0 finale è risultato che premia il gran lavoro fatto non solo dal reparto difensivo ma da tutta la squadra. Centralmente Bonucci e Chiellini sono stati impeccabili: zero dribbling subiti quando l'attacco blaugrana, soprattutto con Messi e Suarez avveniva per vie centrali, e perfetti nel liberare di testa quando il pericolo arrivava con cross dalle fasce, ben supportati poi da Dani Alves a destra e Alex Sandro a sinistra.

Juventus celebrating Barcelona Juventus Champions League 04192017

Davanti alla difesa hanno alzato un muro Khedira e Pjanic, con il tedesco che alla fine ha contato 8 palloni recuperati e 2 intercetti e il bosniaco a fare addirittura meglio, con 10 recuperi, 5 palloni intercettati e anche 6 contrasti vinti. Gran lavoro, poi, hanno fatto anche Cuadrado e Mandzukic nel loro andirivieni sulle fasce, a cercare di offendere ma anche in copertura a supporto di Dani Alves e Alex Sandro, per non parlare il pressing continuo fatto da Higuain e Dybala.

Quella vista ieri è stata, insomma, una Juventus che quanto a contenimento è stata senza sbavature, d'altronde non si tiene a secco senza grande merito dei mostri come Messi, Neymar e Suarez. Anche Buffon, perfetto quando chiamato in causa, ha addirittura dovuto compiere meno miracoli rispetto alla gara d'andata. Tutti lucidissimi in fase di copertura, come voleva Allegri, anche se poi nelle ripartenze proprio la lucidità è venuta a mancare, ma visto l'esito del match poco importa.

Con la miglior difesa del torneo, 531 minuti di imbattibilità e solo 2 goal incassati finora, ultimo quello subito a Siviglia lo scorso novembre in un match della fase a gironi, la Juventus vola così in semifinale, confermando che nell'era Allegri è riuscita finalmente a fare quel salto di qualità che ancora le mancava.

Conquistata con Conte la supremazia in Italia, e quest'anno i bianconeri si avviano a mettere in bacheca il sesto Scudetto di fila, era il giocare alla pari con le grandi d'Europa ciò che ancora mancava per ritrovare quell'aura da big che aveva fatto grandi la Juventus di metà anni '80 targata Trapattoni e quella di metà anni '90 targata Lippi.

In tre anni di guida Allegri, la Juventus ha sfiorato la vittoria della Champions due anni fa, perdendo la finale proprio contro il Barcellona, è stata eliminata ai supplementari negli ottavi dal Bayern Monaco nella scorsa stagione, e quest'anno ha nuovamente raggiunto le semifinali, superando così per 7 a 6 il Milan quando a semifinali di Champions conquistate nell'era contemporanea della competizione.

Visto quanto fatto contro il Barcellona, la Juve ha indubbiamente le qualità per puntare all'obiettivo grosso, che vale tanti milioni di euro in più rispetto ai 97,2 già guadagnati nel cammino per arrivare alla semifinale, ma anche il prestigio, che manca dal 1996, di tornare sul tetto d'Europa.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità