Juventus, continuare con Pirlo per mantenere credibilità

Francesca D'Amato
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Che Andrea Pirlo allenatore della Juventus fosse una scommessa rischiosa lo si sapeva fin da subito, Il problema è che tutto ciò che si temeva sta diventando reale e concreto. Fuori dalla lotta scudetto e fuori dalla Champions League, alla Vecchia Signora resta solo e soltanto la finale di Coppa Italia contro un'Atalanta di fuoco. Dunque, la sfida di oggi contro il Napoli allo Stadium è di grande importanza per il futuro del tecnico bianconero e delle squadra. Ironia della sorte, questo match, annullato per la positività di alcuni giocatori partenopei, andava disputato a ottobre...e forse per la Juventus era meglio così. Già, perché ora i ruoli si sono invertiti. Andrea Pirlo deve fare i conti con gravi assenze, come Leonardo Bonucci.

Leonardo Bonucci, Juventus | Soccrates Images/Getty Images
Leonardo Bonucci, Juventus | Soccrates Images/Getty Images

È tutto abbastanza paradossale se si pensa che i bianconeri, Campioni d'Italia da nove anni consecutivi, partiti con l'idea di ottenere il decimo scudetto, si preoccupino ora a difendere un piazzamento valido per la prossima Champions League. La domanda ora è solo una: Andrea Pirlo merita di restare sulla panchina della Juventus? O meglio...Cosa deve fare la società? Sicuramente per Andrea Agnelli proseguire il percorso iniziato la scorsa estate con l'ex centrocampista gioverebbe la propria credibilità. D'altra parte, ciò comporterebbe degli ulteriori rischi, tipo perdere il posto in Champions League, cosa che il presidente bianconero non tollererebbe. Altra soluzione sarebbe il ritorno di Allegri, contratto a vita...un po' alla Alex Ferguson. La vera difficolta sta nei problemi economici a cui le squadre di Serie A devono far fronte...e la Juventus poco si può permettere. Pagare lo stipendio di un Guardiola o uno Zidane comporterebbe il non poter costruire una rosa all'altezza.

Andrea Agnelli, Juventus | Chris Ricco/Getty Images
Andrea Agnelli, Juventus | Chris Ricco/Getty Images

Mettiamoci perciò nei panni di Andrea Agnelli. Cosa fare? Probabilmente la miglior soluzione è quella di confermare Andrea Pirlo almeno per un altro po' di tempo. Il tecnico ha da poco ottenuto la fiducia dei più giovani e lo spogliatoio sembra dalla sua parte, nonostante la scarsa esperienza da allenatore. Il club acquisterebbe più credibilità e potrebbe vincere una delle scommesse più aleatorie di questo campionato. Da ricordare le parole dei dirigenti bianconeri all'arrivo di Andrea: "È il predestinato" oppure "Le sue idee ci hanno convinto". Che figura ci farebbe una società come la Juventus? Alla fine rischiare di perdere uno scudetto o una qualificazione nell'Europa che conta, con un allenatore di poca esperienza come Pirlo, potrebbe essere vista anche come una dimostrazione di coraggio.

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