Juventus, contro il Barcellona 4-2-3-1 e un solo dubbio: Asamoah o Alex Sandro

Cuore a mille, salivazione azzerata, gambe che tremano. La Champions League è anche questo, impossibile non resistere al fascino della massima competizione continentale. Dalle parti di Vinovo, tuttavia, negli ultimi anni il sogno è diventato a tutti gli effetti un obiettivo da conquistare. E proprio dal Barcellona, squadra con cui la Juventus ha perso nella finale di Berlino 2015, i bianconeri hanno ottenuto segnali incoraggianti che caratterizzano presente e futuro.

I blaugrana, nella capitale tedesca, facevano paura. Adesso, pur rispettando il blasone dell'avversario, Madama s'appresta ad affrontare Messi e compagni con la consapevolezza di poter centrare l'impresa. Non sarà semplice, affatto, ma per sognare in grande occorre superare ostacoli sulla carta proibitivi. E Massimiliano Allegri, profondo conoscitore degli spagnoli fin dai tempi del Milan, può respirare ottimismo valutando l'evoluzione della sua squadra.

Il 4-2-3-1, sistema di gioco ideato dopo la brutta trasferta di Firenze, risponde positivamente: difesa solida, centrocampo di qualità, fase offensiva veloce, tecnica e spietata. Ingredienti necessari per pensare di primeggiare nell'Europa che conta, con tanti saluti ad una manovra remissiva e proiettata principalmente a non prenderle.

Allegri, analizzando minuziosamente le abilità della rosa, ha optato per un passo innovativo, creando una coralità duttile e a tratti spettacolare. Sinora, su tutta la linea, i risultati stanno dando ragione al colpo di genio attuato dal Max. E, anche per questo motivo, il Barcellona non fa così paura.

Kwadwo Asamoah Juventus

Si può pensare in grande, anzi, si deve. La Juventus è arrivata ai quarti di finale di Champions League per la terza volta nelle ultime cinque edizioni; nello stesso periodo nessuna italiana è arrivata tra le migliori otto nel torneo. Inoltre, la Vecchia Signora ha vinto le ultime quattro partite in questa manifestazione e, assieme al Real Madrid, è l'unica compagine ancora imbattuta.

Buone notizie dall'infermeria. Al netto del lungo stop targato Pjaca, tutti gli altri calciatori sono a disposizione. Mandzukic, acciaccato per un problema al ginocchio, si allena regolarmente da due giorni e domani partirà dall'inizio.

Buffon a difendere i pali della Vecchia Signora; l'ex Dani Alves – otto stagioni trascorse in  Spagna – sulla corsia destra, Bonucci e Chiellini i due centrali difensivi; dubbio Asamoah/Alex Sandro ad occupare la fascia sinistra.

Khedira e Pjanic, da tempo padroni assoluti del centrocampo bianconero, detteranno i tempi di gioco a suon di geometrie e movimenti senza palla.

Cuadrado, Dybala e Mandzukic ad agire alle spalle di Higuain. Il Pipita, dopo le due doppiette di fila rimediate tra Coppa Italia e campionato, è chiamato a trascinare i suoi compagni ad una grande notte europea.

 

 

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