Juventus, contro il Barcellona servirà un'impresa: ma i bianconeri possono farcela

Allegri si sbilancia alla vigilia di Barcellona-Juventus: "E' una tappa per arrivare a Cardiff, loro fragili in difesa. Dobbiamo fare goal".

Urna benevola agli ottavi, decisamente meno fortunata ai quarti: la Juventus pesca il Barcellona. Non una novità per Massimiliano Allegri, il quale ha avuto modo di affrontare i blaugrana sia nella finalissima di Berlino sia ai tempi del Milan, doppia sfida sulla carta – valutando la rimonta sul Psg – davvero complessa. Curiosità: il condottiero zebrato ha battuto solo una volta su nove la compagine spagnola, racimolando due ko nella fase ad eliminazione diretta.

Detto questo, nascondersi sarà impossibile. La Juventus, optando per una campagna acquisti estiva proiettata alla massima valorizzazione del tasso tecnico, è riuscita ad innalzare – al netto della partenza di Paul Pogba – il livello qualitativo dell'organico. Nello scacchiere allegriano, infatti, sono stati inseriti giocatori di caratura internazionale, profili ideali per tentare l'assalto ad una coppa che manca dalla bacheca bianconera dal 1996.

La svolta del 4-2-3-1, inoltre, ha tracciato una linea. Il tecnico toscano, optando per una vera e propria rivoluzione tattica, ha deciso di giocarsi le sue carte europee osando. E, a prescindere da come andrà a finire, l'elogio non può mancare. Il gruppo, duttile e preposto al calcio organizzato, vanta ampi margini di miglioramento. La mentalità, da associare principalmente allo sbarco dell'allenatore livornese sotto la Mole, è da tempo settata sui parametri giusti.

Insomma, la Vecchia Signora nelle ultime due stagioni ha fatto registrare una crescita significativa, tanto da parlare apertamente di obiettivo Champions League. Ci sarà anche bisogno di un pizzico di fortuna, inevitabile a questi livelli, ma la Juventus è diventata a tutti gli effetti una big dell'Europa che conta.

Per superare anche l'ostacolo Barcellona, dannatamente duro, i bianconeri s'affidano a Gonzalo Higuain. L'acquisto più oneroso della storia del mercato italiano – 90 milioni versati nelle casse del Napoli – adesso dovrà far valere tutto il suo peso specifico. Non memorabili le due prove offerte dal Pipita in entrambi i match contro il Porto, decisamente più a suo agio nel girone di Champions con 3 centri trovati. In ogni caso, e per questo motivo Madama ha deciso di mettere a segno un investimento da urlo, il bomber argentino è chiamato a fare la differenza.

All-in. I veterani bianconeri, capitanati da Gigi Buffon, a causa della carta d'identità non hanno più grandi possibilità di mettere le mani sulla coppa “dalle grandi orecchie”. In quest'ottica si deve interpretare l'inclusione in rosa di Dani Alves, non più un ragazzino, ma terribilmente in confidenza con la Champions League: tre successi vestendo la casacca del Barcellona. E, scherzi del destino, da rivale ritroverà i suoi ex compagni.

Le premesse per provare concretamente ad arrivare a Cardiff non mancano. Anche perché, considerando il vantaggio in campionato sulle inseguitrici, la Juventus può permettersi il lusso di amministrare pensando, giustappunto, agli impegni fuori dai confini nostrani. Più turnover - ragionato – e maggior probabilità di portare l'intera truppa al top della condizione atletica nei momenti cruciali. Il tutto passando da Messi e soci.

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