Juventus, delusione Lemina al San Paolo: la crescita del gabonese tarda ad arrivare

Il centrocampista bianconero, ancora una volta, non convince: adesso, però, le battute a vuoto iniziano a diventare troppe. Cessione estiva?

Massimiliano Allegri , analizzando il quadro generale del suo reparto d'attacco, a Napoli ha schierato una formazione prudente, proiettata principalmente a non prenderle. E il piano gara andato in scena al San Paolo, al netto di alcune situazioni di gioco, in termini globali ha seguito una tabella studiata minuziosamente. Certo, qualcosina in più dal punto di vista propositivo sarebbe stato nelle corde degli elementi offensivi della Juventus , ma i partenopei in casa sono pressoché abituati a dettare legge e, di conseguenza, il punto rimediato dai penta-campioni appare dei più preziosi pensando alla lotta scudetto.

Allegri, mischiando le carte in vista dell'imminente impegno – sempre a Napoli – di Coppa Italia, s'è affidato ad un assetto tattico, per certi versi, sperimentale; offrendo ad alcuni giocatori, sulla carta non titolari, un'opportunità maiuscola. Ogni riferimento a Mario Lemina è puramente voluto. Provato negli ultimi giorni in allenamento sulla corsia destra alta, il calciatore gabonese ha avuto la chance di cambiare un percorso destinato ai titoli di coda.

L'ex OM, gettato nella mischia per dare maggiore copertura a Stephan Lichtsteiner, non è riuscito ad incidere positivamente; al netto di una prova globale tutto fuorché esaltante. Ingredienti negativi: consueta anarchia tattica, letture non di primo piano, esecuzioni dall'elevato coefficiente di difficoltà. Tutti fattori che hanno portato l'allenatore toscano a sostituirlo con Juan Cuadrado.

La sensazione è che Lemina stia pagando il minutaggio limitato ottenuto sinora, penalizzato complessivamente dal passaggio al 4-2-3-1. Detto questo, il numero 18 della Vecchia Signora avrebbe dovuto proporre una crescita esponenziale e, invece, il quadro attuale è dei più negativi.

In corso Galileo Ferraris, nell'estate del 2015, hanno verso 500 mila euro nelle casse dell'Olympique Marsiglia per assicurarsi il prestito con diritto di riscatto; optando successivamente per esercitarlo a fronte di un corrispettivo di 9,5 milioni. Cifra non folle per un classe '93 seguito in passato seguito con grande attenzione pure dal Napoli, vendibile a prezzi consoni in Premier League e Bundesliga . E, se il risveglio non dovesse essere immediato, il sentore è che si stia andando verso la piena bocciatura.

Prova opaca quella offerta da Lemina al San Paolo: 10 possessi persi, 50% di duelli vinti, 1 tiro completamente errato e, soprattutto, tanti errori banali. Le potenzialità ci sono, ma la Juventus non può permettersi il lusso di aspettare nessuno.

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