Juventus, difesa bunker in Champions: settimo clean sheet europeo

Anche la squadra della settimana stilata dalla Champions League premia la Juventus: ci sono Buffon, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro e Dybala.

Superba prestazione della Juventus , che nell'andata dei quarti di finale di Champions League ha battuto per 3-0 il Barcellona di Luis Enrique.

Tra i bianconeri a spiccare, oltre che la prestazione di Paulo Dybala , autore di una doppietta, è la prova offerta dal reparto difensivo di Allegri, al settimo match consecutivo europeo senza subire goal.

In totale i goal subiti in 9 partite di Champions sono solamente due: è la quinta squadra della storia a riuscire a raggiungere un risultato del genere, le precedenti 4 con queste stats hanno perlomeno raggiunto la finale della competizione.

Chiellini , dopo aver fatto pace con Suarez (abbraccio durante il match per dimenticare il morso del mondiale brasiliano del 2014), non solo è stato il solito gladiatore in marcatura ed in area di rigore, ma si è concesso anche una licenza offensiva che è valso il goal del 3-0 (secondo della carriera in Champions League ).

Bonucci , pur soffrendo in qualche frangente la velocità di Neymar ed essendo meno preciso del solito in fase di impostazione, è comunque riuscito a tener compatto il reparto ed a dare alla squadra quella serenità necessaria per respingere l'urto della squadra catalana.

Complessivamente impeccabile anche la prestazione dei due esterni. Alex Sandro , sulla sinistra, soprattutto nel primo tempo non ha avuto nessuna paura di attaccare gli spazi, ed ha fornito un ottimo apporto in fase di contenimento. Discorso analogo per Dani Alves , che ha avuto come unica pecca quella di essere un po' troppo nervoso (ma da ex gli si può anche concedere).

Capitolo a parte merita il capitano bianconero Gigi Buffon . Il suo intervento su Iniesta (servito meravigliosamente da Messi ) quando il risultato era sull'1-0 vale il prezzo del biglietto ed è valso soprattutto la possibilità per la squadra di Allegri di non spegnere l'entusiasmo che si era creato in campo dopo il primo goal della Joya e che probabilmente avrebbe dato un volto diverso al match nel caso in cui Gigi non ci avesse messo la sua manona.

Al ritorno, il prossimo 19 aprile, servirà un'altra prestazione tutta cuore ed attenzione per riuscire nell'impresa di evitare che Messi e compagni possano ripetere l'impresa realizzata qualche settimana fa contro il PSG.

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