Juventus-Genoa 4-0: Poker Scudetto allo Stadium

Con l'eliminazione del Monaco nella semifinale di Coppa di Francia, solo la Juventus è in corsa per il triplete Champions-Coppa-Scudetto 2016/2017.

Un posto nella leggenda. No, non si tratta di aritmetica, bensì di seguire le parole pronunciate alla vigilia da Massimiliano Allegri: “La partita contro il Genoa vale lo Scudetto”. E la Juventus, per non perdere le buone abitudini, archivia il 33esimo successo casalingo di fila in campionato. Sorpresa all'andata, senza storia la gara di ritorno. Un'altra Vecchia Signora, cresciuta notevolmente anche nell'atteggiamento, matura e pronta a rendersi protagonista in tutte le competizioni.

Ibrido 3-4-1-2 per i padroni di casa, composto da un turnover mirato e, soprattutto, preposto a non snobbare l'impegno. Turno di riposo per Buffon, in porta Neto. Nel pacchetto arretrato spazio a Barzagli, Bonucci e Benatia. A centrocampo, al posto dello squalificato Pjanic, ecco Marchisio spalleggiato dall'imprescindibile Khedira, sugli esterni Lichtsteiner e Asamoah. Dybala alle spalle di Higuain e Mandzukic.

Problemi – su tutta la linea – per gli ospiti, in scena allo Stadium con un 3-4-3 a geometria variabile: Lamanna in porta; Munoz, Burdisso e Gentiletti in difesa; Laxalt sulla fascia sinistra con Lazovic su quella destra, Cataldi e Veloso in mezzo al campo; Ntcham e l'ex Palladino a supportare la causa di Simeone.

Una scivolata di Bonucci in avvio rischia di concedere a Simeone una potenziale palla goal, così come Higuain di testa spaventa Lamanna. La Juventus, palesando tutta la sua forza, in due minuti apre e chiude il discorso: prima tramite un'autorete di Munoz e poi, a completare un'ottima azione, con il sinistro di Dybala. Primo tempo che si spegne con il tris siglato Mandzukic. Noia sovrana nella ripresa, con i tifosi rossoblù nel settore ospiti a scandire cori contro la propria squadra. Bonucci ad inventarsi una grande rete, tre pali con Marchisio, Higuain e Asamoah. Esordio per Mandragora. Rotazioni finali e obiettivo agevolmente centrato.

I GOAL

17' AUT. MUNOZ 1-0 - Scucchiaiata di Higuain per Marchisio che devia sul corpo del centrale genoano.

18' DYBALA 2-0 - La Joya, assistito dal Pipita e Khedira, con un mancino preciso fulmina Lamanna.

41' MANDZUKIC 3-0 - Prima il solito lavoro sporco, successivamente un destro potente e preciso a fulminare l'estremo difensore rossoblù.

64' BONUCCI 4-0 - Incursione solitaria e conclusione dritta all'incrocio: pregevole.

I MIGLIORI

JUVENTUS: DYBALA

La Joya dimostra di essere in forma e, in vista delle sfide che contano, questa per Allegri è un'ottima notizia. Un goal e tanta qualità.

GENOA: SIMEONE

L'unico a provarci dei suoi, personalità non assistita dal gruppo. Il ragazzo, tuttavia, ha talento da vendere.

I PEGGIORI

JUVENTUS: LICHTSTEINER

Parlare di serata negativa per il laterale elvetico, valutando il risultato, sarebbe eccessivo. Ma si limita al compitino senza creare quasi mai la superiorità numerica.

GENOA: MUNOZ

Apre le porte alla Juventus, dimostrandosi ininterrottamente insicuro. Fase difensiva da brividi per Juric, degna della classifica fin qui racimolata.

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