Juventus, Higuain supera il test del San Paolo: che personalità

Non è ancora finita la battaglia tra Gonzalo Higuain e Aurelio De Laurentiis, l'attaccante della Juventus pretende 2,5 milioni di euro dal Napoli.

Dopo aver fulminato Pepe Reina in campionato e nella semifinale d'andata di Coppa Italia, Gonzalo Higuain – sua vittima preferita nel 2016/17 – si toglie lo sfizio di segnare in quella che fino a pochi mesi fa era la sua casa, ma che ora rappresenta semplicemente un'acerrima rivale: Napoli. Risposta netta agli ex tifosi, mai teneri con il Pipita da quando ha deciso di sposare la causa della Juventus, marchiato come traditore dei traditori.

A differenza dell'incontro di Serie A, complice un altro atteggiamento tattico, il rendimento del numero 9 della Vecchia Signora è apparso pimpante e propositivo, supportato da una condizione atletica incoraggiante in vista del Barcellona. Leggera torsione, destro secco, Reina non esattamente al posto giusto; inserimento con i tempi giusti ottimizzando un ottimo suggerimento di Cuadrado. Questi gli ingredienti che segnano indelebilmente la serata del San Paolo e che, di riflesso, portano Madama a conquistare per la prima volta nella sua storia la terza finale di fila. Dato clamoroso e che testimonia quanto Massimiliano Allegri voglia cercare di portare a casa più competizioni possibili, senza snobbare un bel niente.

Higuain, a segno in quattro circostanze con altrettanti tiri nello specchio affrontando il Napoli, si dimostra spietato e, soprattutto, decisivo. Musica per le orecchie degli uomini di corso Galileo Ferraris, i quali hanno deciso di investire sorprendentemente 90 milioni, sconvolgendo la storia del mercato della Serie A. Un investimento che, al netto delle ultime uscite, appare dei più indovinati, e che presto confluirà nella prove del nove targata Champions League.

Il 29enne bomber argentino dovrà trascinare i suoi compagni all'impresa delle imprese, passo necessario per ottenere la conscrazione nell'Europa che conta, step imprescindibile per la punta centrale – a detta di molti – più forte a carattere internazionale. I blaugrana chiamano, la Juventus risponde centrando gli obiettivi: doppia trasferta nel capoluogo campano in tre giorni, pareggio significativo in campionato e Lazio raggiunta nella finalissima.

Il Pipita, a quota 25 sussulti in stagione, regala altri due grossi dispiaceri a chi pendeva dai suoi piedi, portando parallelalmente in delirio il popolo bianconero. Il resto, per la Juventus, è sofferenza finale. Normale contro un avverarsario così tosto, ma che – dopo questa serata – ha capito ulteriormente cosa significhi chiamarsi Gonzalo Higuain.

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