Juventus, il messaggio di Allegri: "Futuro? La società mi farà sapere"

I dirigenti della Juventus proporranno ad Allegri il prolungamento dell'attuale contratto: in estate pochi inserimenti ma di assoluta qualità.

La Juventus espugna anche il campo della Sampdoria e prosegue la sua fuga verso il sesto Scudetto consecutivo. Massimiliano Allegri ha commentato la sfida di Genova, soffermandosi anche sul proprio futuro.

Intervistato ai microfoni di 'Mediaset Premium', Allegri analizza il momento bianconero: "Tre punti Scudetto no, un passo avanti importante, era importante vincere, alla ripresa avremo il Napoli. Questa era una gara da vincere, un bellissimo primo tempo, tra i migliori, poi il secondo tempo abbiamo avuto distrazioni e preso qualche contropiede, bastava essere più ordinati senza rischiare. Higuain? Non gli succede niente, ha corso tanto, Dybala ha sentito indurire il flessore dietro, non dovrebbe essere niente di preoccupante. La sua uscita ha cambiato la squadra? Un giocatore che come caratteristiche noi non abbiamo, Pjaca fa fatica".

Nella ripresa la Juventus è sembrata stanca, ma l'allenatore bianconero non fa drammi: "Squadra appesantita? Previsto che abbiamo giocato tante partite dopo un primo tempo giocato,così con loro che ti portavano via energie, nel secondo tempo si poteva gestire meglio la palla. Allegri furioso? Ce l'avevamo noi la palla, bisognava buttarla fuori, malizia che qualcuno non ce l'ha, dobbiamo stare attenti".

Il futuro di Allegri è ancora un rebus: "Io con la società sono in ottimi rapporti, le cose vanno bene, al momento giusto la società mi chiamerà e mi faranno sapere che cosa hanno bisogno di fare".  

L'urna ha abbinato il Barcellona, Allegri spiega cosa servirà per avere la meglio: "Innanzitutto, giocare con loro deve diventare normalità, andare fuori o restare dentro, è normalità, le altre devono rispettarci, possiamo andare avanti o uscire fuori, dobbiamo giocarcela in un certo modo, abbiamo prima Napoli e Chievo con la Coppa Italia".

Ai microfoni di 'Sky Sport', l'allenatore bianconero spiega la sua rabbia a bordo campo contro Rugani: "Se ce l'abbiamo noi la palla, con un giocatore a terra, buttiamola fuori. Certi momenti fanno parte del calcio, i giovani devono imparare in fretta certe malizie. Sento parlare di fair play, ma nel calcio ci vuole anche altro: sono quei particolari che fanno la differenza alla fine".

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