Juventus indagata per falso in bilancio: Procura di Torino apre inchiesta contro i dirigenti del clu

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La Juventus è indagata per falso in bilancio. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, la Procura di Torino ha aperto un’inchiesta sul presidente Andrea Agnelli, sul vicepresidente Pavel Nedved e sull’ex direttore sportivo Fabio Paratici.

Juventus accusata di falso in bilancio: l’intervento della Guardia di Finanza

Per la Procura di Torino, i movimenti di mercato e le plusvalenze della Juventus relativi agli ultimi tre anni si sono trasformati in un’ipotesi di accusa: è quanto riportato dal Corriere della Sera. In questo contesto, nella serata di giovedì 25 novembre, la Procura di Torino ha inviato la Guardia di Finanza presso la sede del club calcistico per acquisire alcuni documenti ed altri elementi che riguardano i bilanci approvati negli anni compresi tra il 2019 e il 2021.

In questo contesto, le forze dell’ordine stanno riservando particolare attenzione nei confronti delle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei calciatori e della regolare compilazione dei bilanci stessi.

Juventus accusata di falso in bilancio: Agnelli, Nedved e Paratici indagati

In relazione ai movimenti di mercato e alle plusvalenze della Juventus, la Procura di Torino ha aperto un’inchiestanell’ambito della quale risultano indagati il presidente del club calcistico, Andrea Agnelli; il vicepresidente PavelNedved; l’ex dirigente sportivo della squadra Fabio Paratici che, attualmente, si è trasferito al Tottenham; e, infine, altri tre dirigenti ed ex dirigenti juventini impiegati presso l’area finanziaria del club.

Gli indagati dovranno rispondere alle accuse per false comunicazioni delle società quotate ed emissioni di fatture per operazioni inesistenti. Inoltre, in considerazione della legge sulla responsabilità delle società vigente in Italia, le medesime accuse sono state rivolte anche alla Juventus.

Juventus accusata di falso in bilancio: l’inchiesta della Procura di Torino

L’inchiesta aperta dalla Procura di Torino e affidata ai pubblici ministeri Mario Bendoni, Cirio Santoriello e dal pubblico ministero aggiunto Marco Gianoglio è stata denominata “Prima” ed è scaturita in seguito agli accertamenti già avviati dalla Covisoc e dalla Consob.

Tutti questi accertamenti hanno come obiettivo quello di verificare i “proventi da gestione diritti calciatori”.

A quanto si apprende, infatti, pare che la Guardia di Finanza stia analizzando una cifra superiore ai 50 milioni di eurosoltanto per le prime due stagioni.

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